martedì 17 luglio 2018

Il curriculum di Auro Palomba, Fondatore e Presidente di Community Group

Auro Palomba, Fondatore e Presidente di Community Group, è un esperto di reputazione aziendale: durante le sue esperienze lavorative ha affrontato il tema della comunicazione sotto numerosi punti di vista.
Auro Palomba

Auro Palomba: l'iter professionale fino a Community Group

Auro Palomba è considerato uno degli advisor più competenti e autorevoli, con un percorso professionale che si è concentrato prevalentemente nel settore della comunicazione e che gli ha permesso di studiarne tutti gli aspetti, lavorando come giornalista e all'interno di importanti aziende e istituzioni finanziarie. Per quindici anni è giornalista economico per testate come Il Messaggero e Il Giornale, sotto la direzione di Indro Montanelli. In seguito ricopre l'incarico di direttore della comunicazione per diverse aziende, oltre a impegnarsi come advisor nella gestione e nella difesa della reputazione di grandi gruppi internazionali, finanziari e industriali, con particolare attenzione ai casi di famiglie imprenditoriali italiane. Auro Palomba è stato conduttore televisivo, occupandosi di trasmissioni e talk show a tema economico-finanziario per Class CNBC, Telelombardia e Canale Italia. Membro del CdA di Save the Children italia, è anche docente di comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Padova e di Marketing Sportivo allo Iulm di Milano, fa parte della Consulta degli Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera. Nel 2017 è stato insignito del premio come Professionista dell'Anno nella categoria "Financial PR" dei Financecommunity Awards, per l'impegno e le numerose attività all'interno del suo settore.

Auro Palomba: l'attività di Community Group

Community Group è una società leader nel settore del reputation management: fondata nel 2001 da Auro Palomba, l'attuale Presidente, si pone oggi come un gruppo multidisciplinare con sedi a Milano, Treviso e Roma. Nel 2016 l'intero team di Community è stato premiato all'interno dei Financecommunity Awards in quanto "tra i più grandi e attivi del mercato, con validi professionisti che seguono società di rilievo sia nel mondo della finanza che in altri settori". Attualmente, Auro Palomba è alla guida di diverse divisioni all'interno del Gruppo Community: è Presidente di Community Strategic Communications Advisers e di Community Public Affairs. Si occupa inoltre della direzione di Community Media Research. Il riconoscimento dei Financecommunity Awards dimostra come tutte le attività di Community Group siano svolte "con onestà, trasparenza, correttezza, passione e costanza". Il Gruppo si occupa di analizzare le singole necessità delle aziende, cercando di capire quali dati e informazioni possano avere più appeal per i media e per l'opinione pubblica, contribuendo così a mantenere e difendere la reputazione dei clienti che si rivolgono a Community Group.

L’iter formativo e la carriera di Claudio Machetti, Direttore di Enel

Professionista dalla consolidata esperienza in ambito economico e finanziario, Claudio Machetti inizia la sua carriera nel 1983 e arriva a diventare Direttore della Global Trading Business Line di Enel.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: l'iter formativo e le prime esperienze professionali

Classe 1958, Claudio Machetti frequenta l'Università La Sapienza di Roma e si laurea in Scienze Statistiche nel 1982. Avvia la sua carriera l'anno successivo, lavorando come impiegato nella filiale milanese di Banco di Roma. Passa successivamente alla Direzione Centrale della capitale, nel ruolo di analista finanziario. Si occupa di valutare la situazione creditizia dei più importanti gruppi industriali del Paese, esperienza che gli consente di specializzarsi nel mercato azionario. Diventa funzionario della Direzione finanziaria, Ufficio di Analisi Finanziarie, e Vicedirettore del Nucleo Analisti Finanziari. Entra in Ferrovie dello Stato nel 1992, svolgendo il ruolo di Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari. Successivamente (1996) passa alla dirigenza della Finanza Operativa. Siamo negli anni '90 quando Claudio Machetti contribuisce a fondare Fercredit, società della quale diventa anche Amministratore Delegato. Fercredit si occupa di factoring, leasing e credito al consumo.

Claudio Machetti: gli incarichi in Enel

Claudio Machetti entra in Enel nel 2000 con l'incarico di Responsabile dell'Area Finanza. Successivamente contribuisce a fondare la società finanziaria del Gruppo, Enelfactor, diventandone Amministratore Delegato. Il suo percorso in Enel lo porta a ricoprire ruoli di crescente responsabilità, dalla Presidenza di Fondenel e di Fopen, fondi pensione rispettivamente dei dirigenti del Gruppo e degli operai, impiegati e quadri, fino alla Direzione Finanziaria nel 2005. Claudio Machetti entra a far parte dei board di diverse consociate, come ad esempio Endesa (società di cui cura l'acquisizione attraverso un'OPA sulla borsa spagnola), Terna e Wind Telecomunicazioni. Nel 2009 diventa Direttore della Direzione Risk Management di Enel: vi rimane cinque anni, per poi passare alla Direzione Global Trading, nata da poco, assumendo la guida della Business Line. Si occupa, in particolare, della gestione del sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre a supervisionare i mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi nei quali Enel opera. Al contempo, Claudio Machetti è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Trade, società italiana del Gruppo che si occupa delle attività legate al Global Trading.

Terna per la sostenibilità: al workshop su interramento dei cavi anche l’AD Luigi Ferraris

L'AD Luigi Ferraris interviene al workshop organizzato da Terna per affrontare insieme ad altri gestori europei di rete, ambientalisti ed esperti del settore la questione dell'interramento dei cavi elettrici: quando e perché è opportuno utilizzarli al posto delle linee aeree e che prospettive di sviluppo ci sono?
Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: Terna organizza un workshop internazionale sull'interramento dei cavi elettrici

Hanno partecipato gestori europei di sistemi di trasmissione, esperti del settore elettrico e ambientalisti al workshop internazionale organizzato da Terna sull'interramento dei cavi. Una importante occasione di confronto promossa dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris per fare il punto su tecnologie e normativa in materia e sulle condizioni di utilizzo. Punto di partenza è lo scenario generale di transizione energetica in atto, dominato dalla diffusione delle rinnovabili. La maggior parte di queste fonti alternative necessita di una adeguata rete elettrica: infrastrutture che spesso la popolazione fatica ad accettare. In questa prospettiva rivestono un ruolo fondamentale i progetti di interramento dei cavi, anche se non sempre, come è emerso dal workshop, risultano la soluzione preferibile dal punto di vista dell'efficienza e della sicurezza del sistema. Terna, con il contributo dell'AD Luigi Ferraris, può fare molto in questa ottica, supportandone la standardizzazione e i benefici derivabili da essa: da semplicità e rapidità di installazione a gestione e manutenzione fino ad affidabilità e qualità del prodotto finale, con uno sguardo rivolto anche all'abbattimento dei costi.

Terna: l'intervento dell'AD Luigi Ferraris al workshop sui cavi interrati

Intervenendo al workshop, l'AD Luigi Ferraris ha sottolineato come siamo nel mezzo di una trasformazione del settore dell'energia: "Per i prossimi dieci anni sono previsti investimenti a livello mondiale per 6.700 miliardi di dollari tra rinnovabili e reti di cui circa il 50% sarà destinato a queste ultime". L'auspicio dell'AD è che la crescita del settore possa favorire la transizione verso un mondo decarbonizzato: "Sono convinto che dovremo collaborare a livello europeo per creare una posizione da cui gestire una questione critica". Anche il workshop organizzato da Terna si inserisce in questo quadro: come ha ribadito Luigi Ferraris l'obiettivo non è solamente definire un punto di vista comune ma anche quello di delineare standard condivisi di opportunità e fattibilità per la realizzazione di parti di linea elettrica in cavo interrato.

martedì 3 luglio 2018

Andrea Sutto: dalla laurea al percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Economiche nel 2015, Andrea Sutto prosegue la sua formazione in Italia e all'estero, diventando un professionista in ambito finanziario e coniugando la propria passione per i viaggi con l'esperienza lavorativa.

Andrea Sutto

Andrea Sutto: l'iter formativo

Classe 1993, Andrea Sutto è un professionista in ambito finanziario. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il liceo scientifico bilingue, nel 2012 si iscrive all'Università Luigi Bocconi di Milano per poi conseguire la laurea in Scienze Economiche tre anni dopo, con una tesi denominata "Exclusive dealing: the credibility of all-or-nothing clauses". Decide di rimanere nello stesso ateneo per proseguire il suo percorso formativo con il Master in Finance frequentato nel 2017, discutendo una tesi dal titolo "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?". Andrea Sutto viene seguito dal Prof. Guidolin in qualità di relatore e Direttore di Msc Finance e dal Prof. Maspero, controrelatore e attivo in MAFINRISK. Assecondando la sua passione per i viaggi, decide di frequentare la Facoltà di Economia della University of Victoria in Canada, trasferendosi nel 2014. Nel 2017 trascorre invece alcuni mesi in Polonia, proseguendo il proprio impegno formativo presso la Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics.

Andrea Sutto: l'esperienza professionale

Andrea Sutto è un esperto viaggiatore per lavoro, per studio e per passione. Ha visitato 17 Paesi del mondo, tra questi è stato attivo in 5 nazioni in ambito formativo o professionale: Spagna, Cina, Canada, Polonia e Italia. Grazie a queste esperienze internazionali ha affinato le sue conoscenze linguistiche, in particolare dello spagnolo, dell'inglese e del francese. Andrea Sutto ha messo a frutto i propri interessi anche a favore della propria carriera professionale. Particolarmente interessato ai mercati azionari e alla finanza comportamentale, si è occupato di analisi dei competitor, reporting e research per il settore Fintech, business planning, analisi di investimenti in cryptovalute e documentazione marketing per i clienti presso un'importante realtà specializzata in Private Equity e Venture Capital, viaggiando tra Madrid e Hong Kong. Da settembre 2017 si occupa di Pricing di titoli a reddito fisso (Fixed Income) presso un istituto di credito internazionale.

martedì 19 giugno 2018

Amos Genish: TIM al lavoro per la separazione della rete

La separazione della rete in Italia prende corpo con il progetto di Tim di affidarne la gestione a una società controllata dal gruppo: l'AD Amos Genish ne annuncia il lancio per l'inizio del 2019.

Amos Genish

Amos Genish: a gennaio la Netco che nasce dalla separazione della rete

L'annuncio è arrivato lo scorso 7 giugno: intervenuto alla presentazione della relazione annuale dell'Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete TIM, l'AD del gruppo Amos Genish ha annunciato per gennaio 2019 il lancio della Netco che nascerà a seguito della separazione societaria della rete. "È il primo passo, ma ha bisogno di tempo: non è una cosa semplice" ha specificato il manager sollecitando "tutti a fare la propria parte", perché non si tratta di una "iniziativa unilaterale". Amos Genish ha definito una "pietra miliare" la decisione con cui l'Agcom ha ritenuto ammissibile la separazione della rete, sottolineando come il gruppo preveda di raggiungere l'ok definitivo dell'Autorità all'operazione entro la fine dell'anno e conseguentemente di lanciare la Netco all'inizio del prossimo gennaio.

Amos Genish: l'impegno di TIM nel portare a compimento il progetto di separazione della rete

"È evidente che l'Agcom è stata soddisfatta della documentazione che gli abbiamo sottoposto" ha aggiunto Amos Genish parlando del progetto di scorporo della rete all'evento organizzato per presentare la relazione annuale dell'Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete. L'AD di TIM ha voluto sottolineare l'impegno del gruppo: "La società deve fare un grosso sforzo per una reale separazione poiché coinvolge tante persone e tante risorse". Secondo Amos Genish il primo passo da fare è anche quello più importante, perché "la separazione legale non è così facile come potrebbe sembrare". Riferendosi alla Netco, l'AD ha auspicato che si configuri come "l'unico operatore dominante nelle infrastrutture e lo resterà per i prossimi 8-10 anni con tutto il rispetto per i concorrenti".

Renato Ravanelli al Convegno ACRI: l’investimento in F2i è positivo per le Fondazioni

Si è svolto a Parma il 7 e l'8 giugno il Convegno ACRI: tra i top manager presenti, anche l'Amministratore Delegato Renato Ravanelli, che ha commentato l'investimento positivo delle Fondazioni in F2i SGR.

F2i

F2i: Renato Ravanelli al Convegno ACRI

Sono intervenute figure istituzionali e top manager durante il Convegno dell'ACRI (Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio) che si è svolto a Parma il 7 e l'8 giugno 2018. Presieduto da Giuseppe Guzzetti, l'evento si è aperto con un intervento del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Tra i partecipanti anche l'Amministratore Delegato di F2i SGR Renato Ravanelli, che ha ricordato in particolare l'impegno delle Fondazioni bancarie in F2i. Il manager, al vertice del più grande fondo infrastrutturale italiano, ha commentato i risultati positivi raggiunti nell'ultimo anno: con la chiusura del Primo Fondo, gli enti bancari hanno registrato un plusvalore di circa 350 milioni, in seguito a un investimento da parte delle Fondazioni di 440 milioni. Un risultato notevole, che è andato sul bilancio 2017. "Ci rende fieri", ha commentato Renato Ravanelli, sottolineando inoltre il senso di responsabilità che caratterizza la gestione di fondi derivanti da Fondazioni e Fondi pensione italiani ed internazionali.

Renato Ravanelli: i recenti progetti di F2i

Il Presidente dell'ACRI Giuseppe Guzzetti ha sottolineato come tra gli investimenti di sistema particolarmente innovativi quello in F2i sia tra i più rilevanti, finalizzato al potenziamento infrastrutturale del Paese. Il Terzo Fondo infrastrutturale promosso dall'AD Renato Ravanelli, lanciato alla fine del 2017, ha raccolto per fusione tutti gli asset del Primo Fondo, totalizzando una raccolta record di 3,3 miliardi con successivo innalzamento del target a 3,6 miliardi. Di recente F2i ha portato a compimento alcuni investimenti di particolare rilevanza, tornando a occuparsi del settore delle telecomunicazioni. In breve tempo ha dato vita a un polo nazionale ICT di servizi, sfruttando le potenzialità di infrastrutture in fibra ottica che corrono lungo le autostrade italiane per circa 15 mila chilometri. Al servizio delle aziende, in seguito a una serie di fusioni e acquisizioni, ha preso quindi il via il progetto IRIDEOS S.p.A., Società partecipata all'80% da F2i e guidata da Mauro Maia (AD) e Alberto Trondoli (Presidente), nata da Infracom, Mc-Link, KPNQWEST Italia e Big Data. Di recente ha acquisito anche Enter S.r.l.

martedì 29 maggio 2018

Il profilo di Andrea Sutto, esperto in ambito finance

L'esperienza formativa e professionale di Andrea Sutto ha un ampio respiro internazionale: sfruttando la sua passione per i viaggi, l'esperto di finanza ha visitato diciassette Paesi, da Varsavia a Madrid fino ad Hong Kong.
Andrea Sutto

Andrea Sutto: il percorso formativo

Classe 1993, dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto si laurea nel luglio del 2015 in Scienze Economiche e Sociali (CLES) presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Nel 2017 completa la sua formazione con un Master in Finance: titolo della tesi "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?". Relatore e Controrelatore sono rispettivamente il Prof. Guidolin, Direttore di Msc Finance, e il Prof. Maspero, (Mafinrisk). Andrea Sutto decide di conferire un carattere internazionale alla propria formazione approfondendo le proprie conoscenze all'estero: frequenta tra il settembre e il dicembre del 2014 la Facoltà di Economia della University of Victoria, in Canada, mentre tra febbraio e giugno 2017 si reca in Polonia, presso la Szkoła Glowna Handlowa (SGH) - Warsaw School of Economics.

Andrea Sutto: le esperienze professionali

Grazie alle sue esperienze internazionali, Andrea Sutto ha avuto modo di perfezionare la conoscenza di diverse lingue, tra cui l'inglese, il francese e lo spagnolo. Nel 2016 ha collaborato con una società specializzata nel settore Private Equity, e con Venture Capital, occupandosi in particolare di research e reporting per il segmento Fintech. È stato operativo anche per quanto riguarda l'analisi di cryptovalute e dei competitor, documentazione marketing per i clienti e business planning. Quest'esperienza gli ha dato l'opportunità di visitare sia Madrid che Hong Kong. Al suo rientro in Italia, Andrea Sutto lavora dal 2017 presso un importante istituto di credito internazionale, dove si occupa di Pricing di titoli a reddito fisso (Fixed Income). Di particolare interesse per Andrea Sutto i meccanismi e le dinamiche del mercato azionario, con una particolare attenzione verso il mondo della finanza comportamentale, ambiti professionali nei quali attualmente opera.

mercoledì 16 maggio 2018

Andrea Sutto, dalle esperienze formative agli incarichi ricoperti

Appassionato di mercati azionari e professionista operativo in campo finanziario, Andrea Sutto ha all'attivo numerose esperienze formative e lavorative all'estero.
Andrea Sutto

Il percorso di studi di Andrea Sutto

Dopo la fine del percorso di studi superiori, conclusosi con il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto decide di specializzarsi in ambito finanziario. Classe 1993, si iscrive all'Università Luigi Bocconi, dove consegue nel 2015 la Laurea in Scienze Economiche. Prosegue sempre qui il proprio impegno formativo ottenendo due anni più tardi il Master in Finance con una tesi dal titolo "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?", seguito nella discussione dai prof Maspero - controrelatore - e Guidolin - relatore. Duranti gli anni di studio accademico Andrea Sutto passa diversi periodi all'estero, dove ha modo di approfondire sia le proprie competenze linguistiche, sia le proprie competenze in ambito finanziario. Frequenta per un trimestre, da settembre a dicembre del 2014, la Facoltà di Economia della University of Victoria, Canada, e la Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics di Varsavia, Polonia (febbraio - giugno 2017).

Le esperienze professionali di Andrea Sutto

I periodi trascorsi al di fuori dall'Italia sono un'importante esperienza per Andrea Sutto . Lo specialista in campo finanziario coglie in tal senso l'occasione di sviluppare la conoscenza delle lingue straniere, estesa all'inglese, allo spagnolo e al francese. Idiomi che non utilizza solo nel corso dei mesi in cui frequenta l'University of Victoria e la Warsaw School of Economics, bensì mette a frutto anche durante l'esperienza professionale che lo porta a viaggiare da Madrid ad Hong Kong. Tra il giugno e il settembre del 2016 Andrea Sutto collabora infatti con una società attiva nel mondo del Private Equity e del Venture Capital. Incarico che lo porta ad occuparsi così di reporting e research per il settore Fintech, documentazione marketing per i clienti, analisi di competitor e investimenti in cryptovalute. In seguito, tornato in Italia, a partire dal settembre del 2017 inizia una nuova avventura professionale presso un istituto di credito: qui svolge attività di Pricing di titoli a reddito fisso. La passione, lo studio e il mondo del lavoro hanno contribuito a fargli visitare, sino ad oggi, oltre 15 paesi. Tra questi la Cina, la Spagna, il Canada e la Polonia.

venerdì 4 maggio 2018

Energia, i progetti di Terna in Liguria: le dichiarazioni dell’AD Luigi Ferraris ad Askanews

Inaugurata lo scorso 9 aprile la sede genovese di Terna: l'AD Luigi Ferraris illustra ad Askanews il piano di investimenti in Liguria.
Luigi Ferraris, AD Terna

Terna: l'AD Luigi Ferraris inaugura la rinnovata sede di Genova

È stata inaugurata lo scorso 9 aprile la rinnovata sede di Terna all'interno della stazione elettrica di Genova-Morigallo. "Anche in Liguria il territorio e le persone sono al centro della strategia di sviluppo di Terna" ha esordito l'AD Luigi Ferraris intervenendo all'evento a cui hanno preso parte anche il Presidente della Regione Liguria e Don Gian Piero Carzino dell'Arcidiocesi di Genova. L'AD ha poi sottolineato come l'obiettivo del gruppo sia investire per una rete elettrica sempre più sicura, efficiente e sostenibile: in questa ottica la Liguria ricopre un ruolo fondamentale. "È una delle regioni al centro del nostro impegno con 200 milioni di investimenti previsti nei prossimi anni - ha aggiunto Luigi Ferraris - A partire dalla città di Genova, tutta la Regione è parte integrante dello sviluppo del sistema elettrico italiano". E il "fulcro" di questa crescita, come lo ha definito l'AD, è proprio la nuova sede genovese di Terna, realizzata con i più avanzati criteri di efficienza energetica e ambientale. Dalla stazione elettrica di Genova-Morigallo vengono infatti coordinate tutte le attività di gestione e sviluppo della rete in Alta Tensione del territorio ligure.

Luigi Ferraris: l'intervista di "Askanews" sui progetti di Terna in Liguria

A margine dell'evento di inaugurazione, l'AD Luigi Ferraris ha rilasciato una breve intervista ad Askanews in cui ha parlato del rinnovo della sede. "È del 1930 ed è stata riammodernata nel tempo: oggi l'abbiamo adeguata ai migliori standard di qualità e sostenibilità ambientale" ha annunciato il manager, evidenziando le potenzialità: "Abbiamo delle soluzioni tecnologiche anche per l'alimentazione dell'energia che sono sicuramente all'avanguardia e che ci hanno consentito anche di risparmiare energia stessa consumata con soluzioni di efficienza energetica importanti". Saranno circa cinquanta i professionisti del gruppo impegnati nella sede di Genova per realizzare il piano di investimenti previsti per l'intera regione. Già presente con oltre 2mila chilometri di linee elettriche in alta e altissima tensione, 24 stazioni elettriche e 100 persone, Terna svilupperà e potenzierà ulteriormente la rete nel prossimo biennio coinvolgendo negli interventi 80 imprese e 400 lavoratori tra tecnici, operai, professionisti e studi tecnici, come riporta Askanews. "Continueremo ad effettuare attività di manutenzione che significa ulteriore spending e ulteriore lavoro per la comunità locale" ha dichiarato in merito l'AD Luigi Ferraris.

Il futuro del lavoro nel commento di Gabriele Moretti

Aspirante inventore torinese, Gabriele Moretti sottolinea nel proprio blog la necessità per il mondo di lavoro di puntare maggiormente sul personale, a discapito degli algoritmi e dell'automazione.
Gabriele Moretti

Gabriele Moretti: "Il mondo digitale si distingue per la minima necessità di forza lavoro"

L'avvento della rivoluzione digitale ha messo in discussione l'idea che per creare una realtà di successo sia necessario avvalersi di una grande forza lavoro. Come sottolinea Gabriele Moretti all'interno del suo blog "Diario di un futuro inventore", aziende come Amazon, Facebook e WhatsApp sono oggi capaci di generare un fatturato multimiliardario pur non disponendo di un personale numeroso, così come invece sarebbe stato fondamentale in passato. Il professionista e aspirante inventore originario di Torino, dopo averne letto il libro Rise of the Robots, condivide l'opinione dell'autore Martin Ford sul futuro del lavoro. Secondo quest'ultimo nei prossimi anni non sono destinate a scomparire solamente le mansioni di "routine", bensì anche quelle predicibili. Un pericoloso campanello d'allarme di cui circa un italiano su due ha timore, come rivelato da un sondaggio di SWG. Il 47% del campione si aspetta infatti che lo sviluppo tecnologico tenderà ad aggravare ulteriormente la già precaria situazione del mondo del lavoro. "Quando le aziende avranno sostituito le persone con gli algoritmi - sostiene Gabriele Moretti - probabilmente non avranno più potenziali clienti a cui vendere prodotti e servizi, avranno quindi meno risorse da investire nella tecnologia e di conseguenza anche i lavoratori impiegati nella ricerca e sviluppo saranno a rischio".

Come salvare il lavoro? La strategia ideale per Gabriele Moretti

Imprenditore attivo nel settore del customer care e specializzato nell'ambito dell'intelligenza artificiale, Gabriele Moretti ha dato vita a una società protagonista nel settore la cui filosofia operativa è diametralmente opposta a quella tradizionale del mercato. Innanzitutto, secondo il professionista piemontese: "Ogni azienda dovrebbe avere la consapevolezza che la sostenibilità del proprio business per il futuro non dipende solo dal bilancio di fine anno". La continua ricerca della riduzione dei costi rischia infatti di generare un pericoloso circolo vizioso le cui dirette conseguenze sono l'impoverimento dei contenuti e la perdita progressiva di competitività. Ragione per la quale nella sua azienda si è deciso, al contrario, di puntare sul personale: "l'unica strada per garantire un futuro stabile a oltre quattromila dipendenti è quella di utilizzare la nostra apparente debolezza come un elemento distintivo sul mercato". Strategia che ha premiato l'azienda, oggi leader nel comparto del customer care. "Per contrastare la concorrenza a basso costo - continua Gabriele Moretti - abbiamo inventato sofisticati sistemi di pianificazione delle risorse e assunto manager di altissimo livello, che hanno reso l'azienda competitiva nonostante costi del lavoro molto più alti rispetto a chi delocalizzava o viveva di incentivi".