giovedì 2 agosto 2018

Marchionne e il valore della discontinuità: l’omaggio di Alessandro Benetton

In un'intervista ripresa anche da "La Stampa", Alessandro Benetton omaggia Sergio Marchionne, ricordando il grande esempio del manager scomparso nei giorni scorsi.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: il ricordo di Sergio Marchionne su "La Stampa"

"Ci ha insegnato che non ci si deve accontentare mai": intervistato da "La Stampa", Alessandro Benetton parla della lezione di Sergio Marchionne, l'AD di FCA recentemente scomparso. "L'unica speranza è chiedere un avanzamento continuo a noi e ai nostri collaboratori, ed è la ragione stessa di fare impresa" osserva il Presidente di 21 Investimenti richiamando il pensiero di un manager che "grazie alla sua capacità di interpretare il cambiamento, alla sua leadership e al suo saper fare squadra è riuscito a far tornare grande un orgoglio italiano lasciando un segno indelebile nell'economia globale". Parole che Alessandro Benetton ha affidato a Linkedin e che sono state condivise nell'immediato da migliaia di utenti.

Il valore e gli insegnamenti di un leader capace di fare squadra: le parole di Alessandro Benetton

A "La Stampa" Alessandro Benetton ricorda come Sergio Marchionne fosse "un uomo esigente, verso di sé e verso il suo team". Anche dopo la vittoria di Chrysler, diversamente dai molti che si sarebbero accontentati cedendo alla tentazione di non rischiare ancora, lui non si è fermato e ha continuato nella sua ricerca di innovare e dare valore al patrimonio dell'azienda, che oggi beneficia delle sue sagge scelte. Nel rilevarlo, il Presidente di 21 Investimenti fa notare inoltre quale è l'insegnamento più prezioso che ci ha lasciato: "Ci ha dimostrato il valore della discontinuità, in particolare a noi italiani che tendiamo a essere conservativi". E soprattutto "ci ha insegnato il coraggio di andare controcorrente, di assumere scelte scomode e vissute in prima persona". Come ha scritto anche sui social, Alessandro Benetton auspica che il suo esempio possa ispirare tutti i nuovi leader nell'affrontare scelte difficili, finalizzate a perseguire obiettivi sempre più ambiziosi.

Andrea Sutto: le esperienze formative e professionali in Italia e all’estero

Amante dei viaggi e appassionato conoscitore del settore finanziario, Andrea Sutto, classe 1993, ha maturato numerose esperienze anche all'estero e attualmente collabora con un importante istituto di credito internazionale.
Andrea Sutto

Andrea Sutto: gli step del suo percorso formativo

Professionista nel settore finanziario, Andrea Sutto ha da sempre coniugato il suo spiccato interesse per i viaggi e la formazione, cimentandosi in periodi di studio e di lavoro sia in Italia che all'estero. Classe 1993, consegue il diploma di maturità scientifica bilingue presso il liceo L. Lanfranconi, per poi laurearsi tre anni dopo in Scienze Economiche all'Università Luigi Bocconi di Milano con una tesi dal titolo: "Exclusive dealing: the credibility of all-or-nothing clauses". In seguito decide di proseguire il suo percorso formativo con il Master in Finance nello stesso ateneo. In tale occasione, scrive la tesi dal titolo: "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?". In seguito a quest'importante esperienza, Andrea Sutto si trasferisce all'estero: tra settembre e dicembre 2014 studia in Canada e frequenta la Facoltà di Economia della University of Victoria. Nel 2017 invece, trascorre alcuni mesi in Polonia, studiando alla Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics.

Andrea Sutto: le esperienze professionali in ambito finanziario

Appassionato di viaggi, Andrea Sutto ha già visitato ben 17 Paesi per lavoro o per studio, affrontando nuove esperienze professionali e formative in particolare in 5 di questi: Spagna, Cina, Canada, Polonia e Italia. Grazie ai suoi viaggi, ha avuto la possibilità di affinare la conoscenza delle lingue, in particolare del francese, dell'inglese e dello spagnolo. Il professionista ha portato avanti in particolare il suo interesse per la finanza comportamentale e i mercati azionari, arrivando a maturare esperienze di rilievo sia in Italia che all'estero. Tra giugno e settembre 2016 è stato attivo ad Hong Kong, lavorando nel settore Fintech e occupandosi di analisi dei competitor, reporting e research, business planning, analisi di investimenti e cryptovalute. Andrea Sutto si è anche dedicato alla documentazione marketing per i clienti presso un'importante realtà attiva in ambito di Private Equity e Venture Capital. In seguito al suo rientro in Italia, è attivo in un istituto di credito internazionale, dedicandosi al Pricing di titoli a reddito fisso (Fixed Income).

Carlo Malinconico: esperienze e competenze professionali

Titolare, a partire del 2003, dell'omonimo studio legale, Carlo Malinconico ha alle spalle una carriera pluridecennale nell'ambito della magistratura prima, prima, e dell'avvocatura, poi.
Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: dalla laurea alla carriera forense

Carlo Malinconico si laurea negli anni '70 in Giurisprudenza all'Università degli Stufi di Milano. Il passo successivo è, in sequenza, il superamento dell'esame di abilitazione a procuratore legale e il superamento dei concorsi per uditore giudiziario e per procuratore dello Stato: un importante traguardo che gli apre l'accesso alla magistratura, e in seguito, al ruolo di Avvocato dello Stato. Diventato nel 1985 Consigliere di Stato, incarico che manterrà per quasi 20 anni, negli anni successivi Carlo Malinconico riveste cariche di rilievo all'interno della Pubblica Amministrazione. Capo ufficio legislativo delle partecipazioni statali, 1990 - 1992, e del Ministero del Tesoro, 1995 - 1996, è nominato a Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel quinquennio 1996 - 2001. Nel contempo, tra il 1998 e 2001, riveste inoltre il ruolo di Consigliere Giuridico per l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, ente per il quale aveva esercitato in precedenza la funzione di assistente direttore generale. Nel 2002 Carlo Malinconico, infine, decide di lasciare la magistratura per dedicarsi sia all'insegnamento che al suo studio legale.

Le esperienze professionali di Carlo Malinconico, tra insegnamento e attività istituzionale

Fondato l'omonimo studio legale nel 2003, vincitore nelle edizioni 2015 e 2017 del premio "Le Fonti Awards" come "Boutique d'eccellenza dell'anno nell'ambito del diritto amministrativo", Carlo Malinconico ha rivestito in precedenza una serie di importanti ruoli in ambito istituzionale. Direttore Generale dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (2001 - 2002), Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2006 - 2008) e Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti (2011 - 2012), guida tra li 2008 e il 2011 la Federazione Italiana Editori Giornali con l'incarico di Presidente. In campo didattico Carlo Malinconico si distingue, oltre che per l'attività divulgativa, come professore ordinario di Diritto dell'Unione europea della Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze (SSEF) del Ministero dell'Economia, e delle facoltà di Giurisprudenza sia dell'Università degli Studi di Udine che dell'ateneo romano "Tor Vergata". Insignito nel 2005 dell'onorificenza di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica, Carlo Malinconico ha ottenuto nel 2018 il premio "Le Fonti Awards" come avvocato dell'anno in diritto amministrativo.

Semestrale Eni, Claudio Descalzi: “Forte miglioramento della redditività”

Eni: i risultati del secondo trimestre confermano un netto miglioramento dei margini, con l'utile netto balzato a 2,2 miliardi nel semestre (+124%): la soddisfazione dell'AD Claudio Descalzi.
Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: focus sulla semestrale 2018 di Eni

In continuità con il primo trimestre 2018, anche nel secondo Eni riconferma il trend di "forte miglioramento" chiudendo positivamente il semestre. Rispetto ai primi sei mesi del 2017, il gruppo guidato da Claudio Descalzi vede aumentare del 124% l'utile netto, che si attesta intorno ai 2,2 mld di euro. In rialzo del 73% l'utile operativo adjusted e del 45% quello netto adjusted. Eni registra anche una crescita della generazione di cassa consolidata (+21%) e di quella operativa (+13%). Nel semestre, come riporta una nota del gruppo, sono stati effettuati investimenti netti per 3,67 miliardi, più che finanziati dal flusso di cassa organico. Si attesta sui 9,9 miliardi l'indebitamento finanziario netto. Nella conference call con gli analisti, l'AD Claudio Descalzi ha inoltre confermato la proposta di un acconto dividendo di 0,42 per azione per il CdA in programma il 13 settembre prossimo.

Eni: l'AD Claudio Descalzi commenta i risultati del secondo trimestre

"Nel secondo trimestre, come già nel primo, Eni ha proseguito nel trend di forte miglioramento della redditività che aumenta del 152% a fronte di una crescita del Brent in euro del 38%, trainata dalla performance del business E&P che ha più che triplicato il suo contributo": lo sottolinea l'AD di Eni Claudio Descalzi commentando i risultati ottenuti dal gruppo al 30 giugno di quest'anno. Il manager fa notare inoltre come sia nettamente cresciuta anche la generazione di cassa consolidata, spinta dal prezzo Brent e dalla maggiore produzione con un contributo per barile che sale a 20 dollari: ciò permette ad Eni di confermare la riduzione a 55 dollari/barile della nostra cash neutrality per il 2018. Claudio Descalzi definisce poi "ottimo" il risultato del business G&P, che è "frutto della maggiore integrazione del business del Gnl con le attività upstream e dei benefici della profonda riorganizzazione condotta negli ultimi anni". Inoltre "la flessione dello scenario nella Raffinazione e nella Chimica, anticiclico rispetto al Brent, ha comportato una riduzione del contributo di questi business che si sono comunque mantenuti positivi grazie alla ristrutturazione avviata nei precedenti esercizi". Concludendo la sua analisi, l'AD nota come la gestione del portafoglio abbia fatto registrare nel trimestre progressi significativi, con l'accordo per la nascita di Vår Energi in Norvegia e l'incasso del prezzo di vendita a Mubadala del 10% del campo di Zohr: "Come risultato finale il debito netto prosegue nella sua discesa portandosi al di sotto di 10 miliardi di euro, livello più basso registrato negli ultimi 11 anni".

CdA Terna approva risultati al 30 giugno: le considerazioni dell’AD Luigi Ferraris

Terna presenta i risultati relativi al primo semestre 2018: con ricavi, Ebitda e utile netto in aumento, per l'AD Luigi Ferraris "confermano la solidità delle azioni manageriali intraprese".
Terna Spa

Luigi Ferraris: la semestrale Terna, ricavi in crescita

Profitti in crescita e oltre le attese, che confermano la solidità del Piano Strategico 2018-2022 fortemente sostenuto dall'AD Luigi Ferraris. Terna chiude la semestrale con ricavi in aumento del 3,3% sullo stesso periodo dello scorso anno, a quota 1,0803 miliardi. Il gruppo consegue un Ebitda a 814,9 milioni, in crescita del 2,5% al pari dell'Ebit, attestatosi intorno a 547,5 milioni di euro. Nei primi sei mesi dell'anno Terna ha effettuato investimenti per 337,9 milioni (+3,7% sul primo semestre 2017), in linea con quanto preventivato nel piano strategico 2018-2022. Procedono infatti i lavori nei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia, mentre subiscono una netta accelerata quelli per la realizzazione del collegamento sottomarino in Laguna Veneta. Si prevede inoltre l'entrata in esercizio, nell'assetto definitivo della nuova direttrice 380 kV "Foggia-Benevento", tra gli interventi annunciati per facilitare la connessione delle fonti energetiche rinnovabili localizzate prevalentemente nel Sud Italia. L'indebitamento finanziario netto si attesta intorno a 7.895,5 milioni di euro: al 31 dicembre 2017era di 7.796,4 milioni di euro. Soddisfatto l'AD Luigi Ferraris: "I principali indicatori economico-finanziari del semestre confermano la solidità delle azioni manageriali intraprese e ci consentono di proseguire con decisione nel percorso tracciato dal Piano".

Terna: l'AD Luigi Ferraris commenta i dati della semestrale

In conference call con gli analisti, l'AD di Terna Luigi Ferraris ha commentato i risultati ottenuti dal gruppo nella prima parte dell'anno: "Abbiamo chiuso il primo semestre con solidi risultati, con un aumento di 20 milioni dell'ebitda ed è ragionevole pensare che un incremento potrà essere considerato anche per il secondo semestre". L'AD ha quindi specificato che non ci sono motivi per rivedere la guidance e il Piano. "Procede nei tempi previsti anche il programma di investimenti che, grazie alle iniziative poste in essere anche per i prossimi mesi, contribuiranno a creare valore per tutti i nostri stakeholder" ha aggiunto Luigi Ferraris, sottolineando come nei prossimi mesi il gruppo continuerà nel "perseguimento dei propri obiettivi strategici imprimendo una forte accelerazione alle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete di trasmissione nazionale per favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema". Attenzione anche al rinnovo degli asset del Gruppo nell'ottica di mitigare i rischi di interruzioni di servizio e incentivare la sostenibilità ambientale: Terna inoltre continuerà a investire in tecnologie di digitalizzazione della rete, innovazione e soluzioni digitali finalizzate a una gestione sempre più funzionale della complessità del sistema, in continua crescita.

martedì 17 luglio 2018

Private equity: 21 Investimenti di Alessandro Benetton in Carton Pack

"Continuiamo a credere nel Sud": il Presidente di 21 Investimenti Alessandro Benetton annuncia l'acquisizione della maggioranza dell'azienda pugliese Carton Pack, leader italiano nel settore del packaging ortofrutticolo.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton al Forum Economia Digitale 2018: "21 Investimenti crede nel Sud"

Il Presidente di 21 Investimenti Alessandro Benetton lo aveva anticipato in un'intervista rilasciata lo scorso 4 luglio a margine del Forum dell'Economia Digitale a Milano a cui ha partecipato: "Abbiamo in mente qualcosa: posso solo anticipare che dovrebbe essere confermato che faremo un altro investimento al Sud". E poche ore dopo in una nota 21 Investimenti ha annunciato l'acquisizione della maggioranza di Carton Pack, azienda di Rutigliano (Bari) specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di imballaggi per il settore alimentare, in particolare nel segmento della frutta e verdura. Ancor prima dell'ufficialità, nell'intervista realizzata al FED 2018 Alessandro Benetton si era detto "particolarmente contento" perché "in Italia ci sono imprenditori che sanno fare cose speciali e il nostro mestiere è far reinterpretare i loro modelli di business in un contesto che cambia".

21 Investimenti in Carton Pack: il commento di Alessandro Benetton

Con il supporto di Alessandro Benetton e 21 Investimenti, Carton Pack punta a rafforzare la propria posizione di mercato in Italia e nelle aree estere già attualmente presidiate, ma anche ad entrare in nuovi Paesi dove saranno individuate interessanti prospettive di crescita organica: come si precisa infatti nella nota stampa, sono già al vaglio del management team alcuni dossier su potenziali acquisizioni mirate. "Siamo orgogliosi di annunciare l'investimento del fondo 21 Investimenti III in Carton Pack, leader italiano nel settore del packaging ortofrutticolo - ha commentato in merito Alessandro Benetton - Dopo essere entrati in Farnese Group nel 2013 e poi in SIFI nel 2015, con questo investimento 21 Investimenti dimostra di continuare a credere nel Sud e ad investire in eccellenze italiane con forti potenzialità di crescita". Il Presidente del gruppo internazionale ha inoltre spiegato come il modus operandi di 21 Investimenti preveda "di affiancare gli imprenditori in un nuovo percorso di sviluppo attraverso importanti investimenti in innovazione e tecnologia, il rafforzamento del management team e l'ingresso in nuovi mercati". Parole che assumono un significato concreto nell'esperienza delle società che si sono già avvalse del supporto di 21 Investimenti e che ora si rifletteranno anche in quella di Carton Pack.

Il curriculum di Auro Palomba, Fondatore e Presidente di Community Group

Auro Palomba, Fondatore e Presidente di Community Group, è un esperto di reputazione aziendale: durante le sue esperienze lavorative ha affrontato il tema della comunicazione sotto numerosi punti di vista.
Auro Palomba

Auro Palomba: l'iter professionale fino a Community Group

Auro Palomba è considerato uno degli advisor più competenti e autorevoli, con un percorso professionale che si è concentrato prevalentemente nel settore della comunicazione e che gli ha permesso di studiarne tutti gli aspetti, lavorando come giornalista e all'interno di importanti aziende e istituzioni finanziarie. Per quindici anni è giornalista economico per testate come Il Messaggero e Il Giornale, sotto la direzione di Indro Montanelli. In seguito ricopre l'incarico di direttore della comunicazione per diverse aziende, oltre a impegnarsi come advisor nella gestione e nella difesa della reputazione di grandi gruppi internazionali, finanziari e industriali, con particolare attenzione ai casi di famiglie imprenditoriali italiane. Auro Palomba è stato conduttore televisivo, occupandosi di trasmissioni e talk show a tema economico-finanziario per Class CNBC, Telelombardia e Canale Italia. Membro del CdA di Save the Children italia, è anche docente di comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Padova e di Marketing Sportivo allo Iulm di Milano, fa parte della Consulta degli Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera. Nel 2017 è stato insignito del premio come Professionista dell'Anno nella categoria "Financial PR" dei Financecommunity Awards, per l'impegno e le numerose attività all'interno del suo settore.

Auro Palomba: l'attività di Community Group

Community Group è una società leader nel settore del reputation management: fondata nel 2001 da Auro Palomba, l'attuale Presidente, si pone oggi come un gruppo multidisciplinare con sedi a Milano, Treviso e Roma. Nel 2016 l'intero team di Community è stato premiato all'interno dei Financecommunity Awards in quanto "tra i più grandi e attivi del mercato, con validi professionisti che seguono società di rilievo sia nel mondo della finanza che in altri settori". Attualmente, Auro Palomba è alla guida di diverse divisioni all'interno del Gruppo Community: è Presidente di Community Strategic Communications Advisers e di Community Public Affairs. Si occupa inoltre della direzione di Community Media Research. Il riconoscimento dei Financecommunity Awards dimostra come tutte le attività di Community Group siano svolte "con onestà, trasparenza, correttezza, passione e costanza". Il Gruppo si occupa di analizzare le singole necessità delle aziende, cercando di capire quali dati e informazioni possano avere più appeal per i media e per l'opinione pubblica, contribuendo così a mantenere e difendere la reputazione dei clienti che si rivolgono a Community Group.

L’iter formativo e la carriera di Claudio Machetti, Direttore di Enel

Professionista dalla consolidata esperienza in ambito economico e finanziario, Claudio Machetti inizia la sua carriera nel 1983 e arriva a diventare Direttore della Global Trading Business Line di Enel.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: l'iter formativo e le prime esperienze professionali

Classe 1958, Claudio Machetti frequenta l'Università La Sapienza di Roma e si laurea in Scienze Statistiche nel 1982. Avvia la sua carriera l'anno successivo, lavorando come impiegato nella filiale milanese di Banco di Roma. Passa successivamente alla Direzione Centrale della capitale, nel ruolo di analista finanziario. Si occupa di valutare la situazione creditizia dei più importanti gruppi industriali del Paese, esperienza che gli consente di specializzarsi nel mercato azionario. Diventa funzionario della Direzione finanziaria, Ufficio di Analisi Finanziarie, e Vicedirettore del Nucleo Analisti Finanziari. Entra in Ferrovie dello Stato nel 1992, svolgendo il ruolo di Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari. Successivamente (1996) passa alla dirigenza della Finanza Operativa. Siamo negli anni '90 quando Claudio Machetti contribuisce a fondare Fercredit, società della quale diventa anche Amministratore Delegato. Fercredit si occupa di factoring, leasing e credito al consumo.

Claudio Machetti: gli incarichi in Enel

Claudio Machetti entra in Enel nel 2000 con l'incarico di Responsabile dell'Area Finanza. Successivamente contribuisce a fondare la società finanziaria del Gruppo, Enelfactor, diventandone Amministratore Delegato. Il suo percorso in Enel lo porta a ricoprire ruoli di crescente responsabilità, dalla Presidenza di Fondenel e di Fopen, fondi pensione rispettivamente dei dirigenti del Gruppo e degli operai, impiegati e quadri, fino alla Direzione Finanziaria nel 2005. Claudio Machetti entra a far parte dei board di diverse consociate, come ad esempio Endesa (società di cui cura l'acquisizione attraverso un'OPA sulla borsa spagnola), Terna e Wind Telecomunicazioni. Nel 2009 diventa Direttore della Direzione Risk Management di Enel: vi rimane cinque anni, per poi passare alla Direzione Global Trading, nata da poco, assumendo la guida della Business Line. Si occupa, in particolare, della gestione del sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre a supervisionare i mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi nei quali Enel opera. Al contempo, Claudio Machetti è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Trade, società italiana del Gruppo che si occupa delle attività legate al Global Trading.

Terna per la sostenibilità: al workshop su interramento dei cavi anche l’AD Luigi Ferraris

L'AD Luigi Ferraris interviene al workshop organizzato da Terna per affrontare insieme ad altri gestori europei di rete, ambientalisti ed esperti del settore la questione dell'interramento dei cavi elettrici: quando e perché è opportuno utilizzarli al posto delle linee aeree e che prospettive di sviluppo ci sono?
Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: Terna organizza un workshop internazionale sull'interramento dei cavi elettrici

Hanno partecipato gestori europei di sistemi di trasmissione, esperti del settore elettrico e ambientalisti al workshop internazionale organizzato da Terna sull'interramento dei cavi. Una importante occasione di confronto promossa dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris per fare il punto su tecnologie e normativa in materia e sulle condizioni di utilizzo. Punto di partenza è lo scenario generale di transizione energetica in atto, dominato dalla diffusione delle rinnovabili. La maggior parte di queste fonti alternative necessita di una adeguata rete elettrica: infrastrutture che spesso la popolazione fatica ad accettare. In questa prospettiva rivestono un ruolo fondamentale i progetti di interramento dei cavi, anche se non sempre, come è emerso dal workshop, risultano la soluzione preferibile dal punto di vista dell'efficienza e della sicurezza del sistema. Terna, con il contributo dell'AD Luigi Ferraris, può fare molto in questa ottica, supportandone la standardizzazione e i benefici derivabili da essa: da semplicità e rapidità di installazione a gestione e manutenzione fino ad affidabilità e qualità del prodotto finale, con uno sguardo rivolto anche all'abbattimento dei costi.

Terna: l'intervento dell'AD Luigi Ferraris al workshop sui cavi interrati

Intervenendo al workshop, l'AD Luigi Ferraris ha sottolineato come siamo nel mezzo di una trasformazione del settore dell'energia: "Per i prossimi dieci anni sono previsti investimenti a livello mondiale per 6.700 miliardi di dollari tra rinnovabili e reti di cui circa il 50% sarà destinato a queste ultime". L'auspicio dell'AD è che la crescita del settore possa favorire la transizione verso un mondo decarbonizzato: "Sono convinto che dovremo collaborare a livello europeo per creare una posizione da cui gestire una questione critica". Anche il workshop organizzato da Terna si inserisce in questo quadro: come ha ribadito Luigi Ferraris l'obiettivo non è solamente definire un punto di vista comune ma anche quello di delineare standard condivisi di opportunità e fattibilità per la realizzazione di parti di linea elettrica in cavo interrato.

martedì 3 luglio 2018

Andrea Sutto: dalla laurea al percorso professionale

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Economiche nel 2015, Andrea Sutto prosegue la sua formazione in Italia e all'estero, diventando un professionista in ambito finanziario e coniugando la propria passione per i viaggi con l'esperienza lavorativa.

Andrea Sutto

Andrea Sutto: l'iter formativo

Classe 1993, Andrea Sutto è un professionista in ambito finanziario. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il liceo scientifico bilingue, nel 2012 si iscrive all'Università Luigi Bocconi di Milano per poi conseguire la laurea in Scienze Economiche tre anni dopo, con una tesi denominata "Exclusive dealing: the credibility of all-or-nothing clauses". Decide di rimanere nello stesso ateneo per proseguire il suo percorso formativo con il Master in Finance frequentato nel 2017, discutendo una tesi dal titolo "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?". Andrea Sutto viene seguito dal Prof. Guidolin in qualità di relatore e Direttore di Msc Finance e dal Prof. Maspero, controrelatore e attivo in MAFINRISK. Assecondando la sua passione per i viaggi, decide di frequentare la Facoltà di Economia della University of Victoria in Canada, trasferendosi nel 2014. Nel 2017 trascorre invece alcuni mesi in Polonia, proseguendo il proprio impegno formativo presso la Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics.

Andrea Sutto: l'esperienza professionale

Andrea Sutto è un esperto viaggiatore per lavoro, per studio e per passione. Ha visitato 17 Paesi del mondo, tra questi è stato attivo in 5 nazioni in ambito formativo o professionale: Spagna, Cina, Canada, Polonia e Italia. Grazie a queste esperienze internazionali ha affinato le sue conoscenze linguistiche, in particolare dello spagnolo, dell'inglese e del francese. Andrea Sutto ha messo a frutto i propri interessi anche a favore della propria carriera professionale. Particolarmente interessato ai mercati azionari e alla finanza comportamentale, si è occupato di analisi dei competitor, reporting e research per il settore Fintech, business planning, analisi di investimenti in cryptovalute e documentazione marketing per i clienti presso un'importante realtà specializzata in Private Equity e Venture Capital, viaggiando tra Madrid e Hong Kong. Da settembre 2017 si occupa di Pricing di titoli a reddito fisso (Fixed Income) presso un istituto di credito internazionale.