martedì 29 maggio 2018

Il profilo di Andrea Sutto, esperto in ambito finance

L'esperienza formativa e professionale di Andrea Sutto ha un ampio respiro internazionale: sfruttando la sua passione per i viaggi, l'esperto di finanza ha visitato diciassette Paesi, da Varsavia a Madrid fino ad Hong Kong.
Andrea Sutto

Andrea Sutto: il percorso formativo

Classe 1993, dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto si laurea nel luglio del 2015 in Scienze Economiche e Sociali (CLES) presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Nel 2017 completa la sua formazione con un Master in Finance: titolo della tesi "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?". Relatore e Controrelatore sono rispettivamente il Prof. Guidolin, Direttore di Msc Finance, e il Prof. Maspero, (Mafinrisk). Andrea Sutto decide di conferire un carattere internazionale alla propria formazione approfondendo le proprie conoscenze all'estero: frequenta tra il settembre e il dicembre del 2014 la Facoltà di Economia della University of Victoria, in Canada, mentre tra febbraio e giugno 2017 si reca in Polonia, presso la Szkoła Glowna Handlowa (SGH) - Warsaw School of Economics.

Andrea Sutto: le esperienze professionali

Grazie alle sue esperienze internazionali, Andrea Sutto ha avuto modo di perfezionare la conoscenza di diverse lingue, tra cui l'inglese, il francese e lo spagnolo. Nel 2016 ha collaborato con una società specializzata nel settore Private Equity, e con Venture Capital, occupandosi in particolare di research e reporting per il segmento Fintech. È stato operativo anche per quanto riguarda l'analisi di cryptovalute e dei competitor, documentazione marketing per i clienti e business planning. Quest'esperienza gli ha dato l'opportunità di visitare sia Madrid che Hong Kong. Al suo rientro in Italia, Andrea Sutto lavora dal 2017 presso un importante istituto di credito internazionale, dove si occupa di Pricing di titoli a reddito fisso (Fixed Income). Di particolare interesse per Andrea Sutto i meccanismi e le dinamiche del mercato azionario, con una particolare attenzione verso il mondo della finanza comportamentale, ambiti professionali nei quali attualmente opera.

mercoledì 16 maggio 2018

Andrea Sutto, dalle esperienze formative agli incarichi ricoperti

Appassionato di mercati azionari e professionista operativo in campo finanziario, Andrea Sutto ha all'attivo numerose esperienze formative e lavorative all'estero.
Andrea Sutto

Il percorso di studi di Andrea Sutto

Dopo la fine del percorso di studi superiori, conclusosi con il diploma di maturità scientifica bilingue, Andrea Sutto decide di specializzarsi in ambito finanziario. Classe 1993, si iscrive all'Università Luigi Bocconi, dove consegue nel 2015 la Laurea in Scienze Economiche. Prosegue sempre qui il proprio impegno formativo ottenendo due anni più tardi il Master in Finance con una tesi dal titolo "Is it possible to find investment and arbitrage opportunities on single stocks using Google Trends to predict stock returns?", seguito nella discussione dai prof Maspero - controrelatore - e Guidolin - relatore. Duranti gli anni di studio accademico Andrea Sutto passa diversi periodi all'estero, dove ha modo di approfondire sia le proprie competenze linguistiche, sia le proprie competenze in ambito finanziario. Frequenta per un trimestre, da settembre a dicembre del 2014, la Facoltà di Economia della University of Victoria, Canada, e la Szkoła Glowna Handlowa SGH - Warsaw School of Economics di Varsavia, Polonia (febbraio - giugno 2017).

Le esperienze professionali di Andrea Sutto

I periodi trascorsi al di fuori dall'Italia sono un'importante esperienza per Andrea Sutto . Lo specialista in campo finanziario coglie in tal senso l'occasione di sviluppare la conoscenza delle lingue straniere, estesa all'inglese, allo spagnolo e al francese. Idiomi che non utilizza solo nel corso dei mesi in cui frequenta l'University of Victoria e la Warsaw School of Economics, bensì mette a frutto anche durante l'esperienza professionale che lo porta a viaggiare da Madrid ad Hong Kong. Tra il giugno e il settembre del 2016 Andrea Sutto collabora infatti con una società attiva nel mondo del Private Equity e del Venture Capital. Incarico che lo porta ad occuparsi così di reporting e research per il settore Fintech, documentazione marketing per i clienti, analisi di competitor e investimenti in cryptovalute. In seguito, tornato in Italia, a partire dal settembre del 2017 inizia una nuova avventura professionale presso un istituto di credito: qui svolge attività di Pricing di titoli a reddito fisso. La passione, lo studio e il mondo del lavoro hanno contribuito a fargli visitare, sino ad oggi, oltre 15 paesi. Tra questi la Cina, la Spagna, il Canada e la Polonia.

venerdì 4 maggio 2018

Energia, i progetti di Terna in Liguria: le dichiarazioni dell’AD Luigi Ferraris ad Askanews

Inaugurata lo scorso 9 aprile la sede genovese di Terna: l'AD Luigi Ferraris illustra ad Askanews il piano di investimenti in Liguria.
Luigi Ferraris, AD Terna

Terna: l'AD Luigi Ferraris inaugura la rinnovata sede di Genova

È stata inaugurata lo scorso 9 aprile la rinnovata sede di Terna all'interno della stazione elettrica di Genova-Morigallo. "Anche in Liguria il territorio e le persone sono al centro della strategia di sviluppo di Terna" ha esordito l'AD Luigi Ferraris intervenendo all'evento a cui hanno preso parte anche il Presidente della Regione Liguria e Don Gian Piero Carzino dell'Arcidiocesi di Genova. L'AD ha poi sottolineato come l'obiettivo del gruppo sia investire per una rete elettrica sempre più sicura, efficiente e sostenibile: in questa ottica la Liguria ricopre un ruolo fondamentale. "È una delle regioni al centro del nostro impegno con 200 milioni di investimenti previsti nei prossimi anni - ha aggiunto Luigi Ferraris - A partire dalla città di Genova, tutta la Regione è parte integrante dello sviluppo del sistema elettrico italiano". E il "fulcro" di questa crescita, come lo ha definito l'AD, è proprio la nuova sede genovese di Terna, realizzata con i più avanzati criteri di efficienza energetica e ambientale. Dalla stazione elettrica di Genova-Morigallo vengono infatti coordinate tutte le attività di gestione e sviluppo della rete in Alta Tensione del territorio ligure.

Luigi Ferraris: l'intervista di "Askanews" sui progetti di Terna in Liguria

A margine dell'evento di inaugurazione, l'AD Luigi Ferraris ha rilasciato una breve intervista ad Askanews in cui ha parlato del rinnovo della sede. "È del 1930 ed è stata riammodernata nel tempo: oggi l'abbiamo adeguata ai migliori standard di qualità e sostenibilità ambientale" ha annunciato il manager, evidenziando le potenzialità: "Abbiamo delle soluzioni tecnologiche anche per l'alimentazione dell'energia che sono sicuramente all'avanguardia e che ci hanno consentito anche di risparmiare energia stessa consumata con soluzioni di efficienza energetica importanti". Saranno circa cinquanta i professionisti del gruppo impegnati nella sede di Genova per realizzare il piano di investimenti previsti per l'intera regione. Già presente con oltre 2mila chilometri di linee elettriche in alta e altissima tensione, 24 stazioni elettriche e 100 persone, Terna svilupperà e potenzierà ulteriormente la rete nel prossimo biennio coinvolgendo negli interventi 80 imprese e 400 lavoratori tra tecnici, operai, professionisti e studi tecnici, come riporta Askanews. "Continueremo ad effettuare attività di manutenzione che significa ulteriore spending e ulteriore lavoro per la comunità locale" ha dichiarato in merito l'AD Luigi Ferraris.

Il futuro del lavoro nel commento di Gabriele Moretti

Aspirante inventore torinese, Gabriele Moretti sottolinea nel proprio blog la necessità per il mondo di lavoro di puntare maggiormente sul personale, a discapito degli algoritmi e dell'automazione.
Gabriele Moretti

Gabriele Moretti: "Il mondo digitale si distingue per la minima necessità di forza lavoro"

L'avvento della rivoluzione digitale ha messo in discussione l'idea che per creare una realtà di successo sia necessario avvalersi di una grande forza lavoro. Come sottolinea Gabriele Moretti all'interno del suo blog "Diario di un futuro inventore", aziende come Amazon, Facebook e WhatsApp sono oggi capaci di generare un fatturato multimiliardario pur non disponendo di un personale numeroso, così come invece sarebbe stato fondamentale in passato. Il professionista e aspirante inventore originario di Torino, dopo averne letto il libro Rise of the Robots, condivide l'opinione dell'autore Martin Ford sul futuro del lavoro. Secondo quest'ultimo nei prossimi anni non sono destinate a scomparire solamente le mansioni di "routine", bensì anche quelle predicibili. Un pericoloso campanello d'allarme di cui circa un italiano su due ha timore, come rivelato da un sondaggio di SWG. Il 47% del campione si aspetta infatti che lo sviluppo tecnologico tenderà ad aggravare ulteriormente la già precaria situazione del mondo del lavoro. "Quando le aziende avranno sostituito le persone con gli algoritmi - sostiene Gabriele Moretti - probabilmente non avranno più potenziali clienti a cui vendere prodotti e servizi, avranno quindi meno risorse da investire nella tecnologia e di conseguenza anche i lavoratori impiegati nella ricerca e sviluppo saranno a rischio".

Come salvare il lavoro? La strategia ideale per Gabriele Moretti

Imprenditore attivo nel settore del customer care e specializzato nell'ambito dell'intelligenza artificiale, Gabriele Moretti ha dato vita a una società protagonista nel settore la cui filosofia operativa è diametralmente opposta a quella tradizionale del mercato. Innanzitutto, secondo il professionista piemontese: "Ogni azienda dovrebbe avere la consapevolezza che la sostenibilità del proprio business per il futuro non dipende solo dal bilancio di fine anno". La continua ricerca della riduzione dei costi rischia infatti di generare un pericoloso circolo vizioso le cui dirette conseguenze sono l'impoverimento dei contenuti e la perdita progressiva di competitività. Ragione per la quale nella sua azienda si è deciso, al contrario, di puntare sul personale: "l'unica strada per garantire un futuro stabile a oltre quattromila dipendenti è quella di utilizzare la nostra apparente debolezza come un elemento distintivo sul mercato". Strategia che ha premiato l'azienda, oggi leader nel comparto del customer care. "Per contrastare la concorrenza a basso costo - continua Gabriele Moretti - abbiamo inventato sofisticati sistemi di pianificazione delle risorse e assunto manager di altissimo livello, che hanno reso l'azienda competitiva nonostante costi del lavoro molto più alti rispetto a chi delocalizzava o viveva di incentivi".

mercoledì 18 aprile 2018

Terna: il gruppo guidato da Luigi Ferraris su Forbes per la Webranking Europe

In un approfondimento dedicato alla trasparenza delle grandi aziende europee, già oggetto della classifica Webranking Europe 2017-2018, Forbes evidenzia il posizionamento di Terna: il gruppo guidato da Luigi Ferraris è best improver e top performer in materia di sostenibilità.
Luigi Ferraris, amministratore delegato Terna

Luigi Ferraris: la performance di Terna nella Webranking Europe 2017-2018 ripresa da Forbes

Non è passato inosservato l'ottimo piazzamento di Terna nella Webranking Europe 2017-2018, classifica redatta ogni anno dalla società svedese Comprend, insieme a Lundquist, per valutare trasparenza ed efficacia della comunicazione sui canali corporate on line di 500 società europee. La prestigiosa rivista americana Forbes cita infatti il gruppo guidato da Luigi Ferraris come "best improver" per la crescita registrata nell'ultimo anno. Oltre ad essere l'azienda che ha visto aumentare di più il proprio punteggio rispetto al 2016 (+18,8 punti), Terna è protagonista della miglior scalata: passata dalla ventiquattresima alla sesta posizione è riuscita ad entrare in top ten. Risultati che acquistano ulteriore rilievo alla luce di quanto Forbes segnala nel suo approfondimento: lo studio mostra come, a un decennio dalla crisi finanziaria e dal lancio dell'iPhone, la qualità dei dati finanziari sia peggiorata, a fronte di un panorama digitale sempre più saturo. Inferiore anche il numero di informazioni legate all'etica aziendale e al quadro di retribuzione del top management. Terna è dunque in controtendenza, ma in positivo. Nell'anno che ha visto l'ingresso di Luigi Ferraris nel Gruppo, chiamato a ricoprire i ruoli di Amministratore Delegato e Direttore Generale, l'operatore di reti elettriche si configura nella Webranking Europe come top performer anche in materia di sostenibilità: un'ulteriore conferma dell'impegno di Terna in questo ambito che finisce per riflettersi anche sulle strategie di Corporate Communication.

Luigi Ferraris: il profilo professionale dell'AD e DG di Terna

Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna dal 2017, Luigi Ferraris comincia a farsi conoscere operando nel settore auditing di PriceWaterhouse quando ancora studia Economia e Commercio presso l'Università di Genova. Dopo una serie di collaborazioni con alcune realtà attive su scala internazionale come Piaggio VE, Agusta, Sasib Beverage, nel 1998 entra come Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. Esaurita questa esperienza, passa ad Enel dove in quindici anni viene chiamato a svolgere diversi incarichi di rilievo tra cui quelli di Chief Financial Officer del gruppo (2009-2014), Presidente di Enel Green Power, Responsabile dell'area America Latina, Amministratore Delegato della controllata cilena Enersis. Luigi Ferraris è stato anche Consigliere di Amministrazione della controllata spagnola Endesa S.A e di altre importanti società del gruppo. Da febbraio 2015 ad aprile 2017 ha lavorato in Poste Italiane come Chief Financial Officer, gestendo il processo di privatizzazione e quotazione in Borsa. Impegnato anche in ambito accademico, è titolare delle cattedre di "Strategie d'impresa", "Planning and Control" e "Sistemi di controllo di Gestione" e di quella di "Energy management" all'interno del Master in Business Administration dell'Università Luiss Guido Carli di Roma.

martedì 17 aprile 2018

I successi di Alessandro Benetton in Formula 1 al centro di “Un caffè con Alessandro”

L'esperienza di Alessandro Benetton in Formula 1 è il focus dell'ultima puntata di "Un caffè con Alessandro": anni di grandi soddisfazioni culminati con la vittoria di due campionati mondiali piloti e uno costruttori.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton e i successi con Benetton Formula

Quali sono stati gli elementi salienti dell'esperienza in Benetton Formula? In concomitanza con l'inizio del nuovo campionato, Alessandro Benetton rievoca gli anni dei successi in Formula 1 nella sua rubrica settimanale "Un caffè con Alessandro". Un'esperienza straordinaria, che ha raggiunto il suo apice con la vittoria di tre mondiali: due piloti, grazie al talento di Michael Schumacher, e uno costruttori. Un'avventura nata come un salto nel vuoto, all'epoca Alessandro Benetton accettò la sfida quando ancora lavorava alla Goldman Sachs a Londra. Un'opportunità importante nonostante un budget iniziale molto limitato, pari a 3 milioni di sterline. La crescita però è stata esponenziale negli anni e quello che era inizialmente "un piccolo garage" si è trasformato in una scuderia in grado di competere con i grandi. Il merito dei successi è da attribuire anche alla capacità di modificare il proprio paradigma, di fare delle scelte di discontinuità. Benetton Formula in quegli anni ha sparigliato le carte, attirandosi le antipatie di chi pensava che le vittorie di una scuderia non appartenente al settore generassero poca credibilità in tutto il movimento. Fondamentali per l'impresa sono stati Michael Schumacher, un pilota che "si è scoperto da solo" e da subito "ha dimostrato di essere il più veloce", e di Flavio Briatore, con il quale il rapporto "è sempre stato buono". Quella in Benetton Formula è una favola che l'imprenditore trevigiano ricorda sempre con enorme piacere.

Alessandro Benetton: formazione e percorso professionale

Nato a Treviso nel 1964, Alessandro Benetton trascorre negli Stati Uniti gli anni più importanti della sua formazione: nel 1987 consegue la laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e quattro anni dopo si specializza con il Master in Business Administration all'Harvard Business School. Il suo percorso professionale prende avvio sempre all'estero, a Londra, dove viene assunto nel 1988 in qualità di analista specializzato in M&A ed Equity Offering da Goldman Sachs International. Gli anni tra il 1988 e il 1998 lo vedono trionfare come Presidente di Benetton Formula e contemporaneamente, a partire dal 1992, con 21 Investimenti S.p.A. imprimere una svolta imprenditoriale al suo iter, diventando uno dei pionieri del private equity in Italia. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, Alessandro Benetton è membro del Consiglio di Amministrazione di Edizione S.r.l. e Autogrill S.p.A., nonché Componente dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Dal 2017 ricopre la carica di Presidente di Fondazione Cortina 2021, un ruolo che lo vede in prima linea nell'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021.

martedì 20 marzo 2018

Bilancio 2017 positivo per Terna: crescono i ricavi e i margini della società guidata dall’AD Luigi Ferraris

Un bilancio positivo quello del 2017 di Terna: la società guidata dall’AD Luigi Ferraris chiude l’anno con un incremento dei ricavi (2,25 miliardi di euro) e del margine operativo lordo (1,6 miliardi di euro).
Luigi Ferraris

Terna: Luigi Ferraris soddisfatto per il bilancio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi il 20 febbraio 2018, ha approvato i dati preliminari consolidati del 2017. Molto soddisfatto l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, che li ha presentati al board. Si segnala infatti un generale incremento nei risultati del gruppo, che prosegue il suo percorso di crescita sostenibile, rafforzando ulteriormente la posizione finanziaria. I ricavi passano infatti dai 2,1 miliardi di euro del 2016 a 2,25 miliardi di euro, un miglioramento da ascrivere al completamento degli investimenti programmati e all'aumento del portafoglio di asset remunerati. Sale anche l'ebitda (margine operativo lordo), che raggiunge 1,6 miliardi di euro (nel 2016 1,54 miliardi). Da sottolineare, inoltre, la crescita degli investimenti totali del gruppo, che ammontano a oltre 1 miliardo di euro (0,9 miliardi nel 2016). Come conseguenza di tutti questi segni positivi, si riduce l'indebitamento finanziario netto, che passa dagli 8 miliardi di euro del 2016 a 7,8 miliardi nel 2017. Un dato derivato in particolare dalla buona generazione di cassa dell'esercizio.

Il percorso manageriale di Luigi Ferraris, AD di Terna

Nato a Legnano nel 1962, Luigi Ferraris si laurea in Economia e Commercio presso l'Università di Genova e nel 1988 avvia il suo percorso professionale nel settore Auditing di Price Waterhouse. Nella prima metà degli anni '90 è chiamato a ricoprire ruoli dirigenziali all'interno di importanti realtà quali Agusta, Piaggio VE e Sasib Beverage. Dopo aver operato in qualità di Area Controller Europa presso Elsag Bailey Process Automation, controllata del gruppo Finmeccanica, viene nominato nel 1998 CFO di Elsacom, occupandosi di telefonia satellitare. Nel 1999 comincia il suo iter all'interno di Enel: inizialmente Amministratore Unico di Enel Servizi, arriva ad assumerne la Presidenza con delega tra il 2006 e il 2014, ricoprendo contemporaneamente in questi anni il ruolo di Responsabile della Pianificazione e Controllo di Gruppo Enel e diventando in seguito Direttore della Funzione Amministrazione, Pianificazione e Controllo. Nel suo periodo all'interno del colosso energetico è anche Chief Financial Officer, Presidente di Enel Green Power S.p.A., Presidente con delega di Enel Factor S.p.A. e CEO di Enersis S.A. Nel 2015, in qualità di Chief Financial Officer di Gruppo Poste Italiane, guida l'operazione di privatizzazione conclusasi con la quotazione in Borsa. Nell'aprile del 2017 Luigi Ferraris viene nominato AD di Terna S.p.A.

Francesco Starace: la nascita della FIM Enel MotoE World Cup

Nel 2019 debutterà il nuovo campionato della Motomondiale, il primo dove protagoniste saranno le moto elettriche: l'AD di Enel Francesco Starace illustra i dettagli della partnership con Dorna ed Energica che ha portato alla nascita dell'evento.

Francesco Starace, amministratore delegato Enel

FIM Enel MotoE World Cup: Francesco Starace sottolinea il contributo di Enel

Arriverà nel 2019 la FIM Enel MotoE World Cup, primo campionato motociclistico interamente elettrico riconosciuto dalla Federazione. Presentato lo scorso 6 febbraio nel corso di un evento speciale a Roma a cui ha preso parte anche l'Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, vedrà in competizione diciotto moto che si misureranno su sei circuiti del motomondiale in occasione dei Gran Premi della MotoGP. L'impegno del gruppo si manifesterà su più fronti: attraverso la divisione Enel X, doterà la FIM Enel MotoE World Cup di un sistema di ricarica rapida e smart, servizi energetici avanzati e garantirà la fornitura e l'accumulo di energia verde, di personale e di infrastrutture dedicate on-site. L'attenzione alla sostenibilità, tema particolarmente caro all'AD Francesco Starace, emerge anche da questo progetto: il sistema elettrico di MotoE si avvarrà delle soluzioni di gestione energetica intelligente di Enel e delle energie rinnovabili generate localmente attraverso sistemi fotovoltaici portatili di ultima generazione o messe a disposizione dalle reti di distribuzione locale. Enel inoltre progetterà i dispositivi di smart charging per garantire una ricarica rapida delle moto costruite dall'azienda italiana Energica. Già title sponsor è Sustainable Power Partner di MotoGP™, l'utility collaborerà ulteriormente con Dorna fornendo a MotoGP™ soluzioni energetiche avanzate, incluse quelle per la promozione dell'efficienza energetica delle gare.

Enel: l'AD Francesco Starace presenta la partnership con Dorna

"L'annuncio di oggi della nostra collaborazione con Dorna sottolinea una volta di più l'impegno di Enel nella promozione costante dello sviluppo della mobilità elettrica a livello globale" ha affermato l'AD Francesco Starace intervenendo alla presentazione della FIM Enel Moto-E World Cup. L'Amministratore Delegato ha sottolineato come i progetti con MotoGP e MotoE offrano al gruppo la possibilità di "continuare a studiare soluzioni tecnologiche innovative nell'ambito del trasporto sostenibile". Si tratta dell'evoluzione naturale di un percorso intrapreso nel 2016 con Formula E, di cui il gruppo è Official Power Partner. "La leadership di Enel nella rivoluzione energetica dell'ultimo decennio e nelle tecnologie smart per famiglie, imprese e città, ci porta a partnership come quella con Dorna" ha spiegato Francesco Starace che, concludendo il suo discorso, ha posto l'accento sulla centralità dell'elettrificazione del trasporto nelle strategie del gruppo.

Un caffè con Alessandro: argomento della rubrica di Alessandro Benetton Forno d’Asolo

Alessandro Benetton, nella sua rubrica settimanale “Un caffè con Alessandro”, parla di uno dei più importanti successi della sua carriera, l’investimento in Forno d’Asolo, azienda che è cresciuta in termini di fatturato e dipendenti legandosi ancora di più al territorio.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: Forno d'Asolo è un esempio di successo

Aiutare le aziende a esprimere tutto il loro potenziale è l'obiettivo primario di 21 Investimenti, uno dei principali operatori di private equity in Italia. Alessandro Benetton, fondatore della società nel 1992, dedica la puntata della sua rubrica "Un caffè con Alessandro" all'acquisizione di Forno d'Asolo, un'operazione portata a termine nel 2014 con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio industriale e il marchio dell'azienda quale eccellenza nei prodotti da forno made in Italy. Un investimento vincente: Forno d'Asolo è cresciuta grazie a un'importante espansione della forza distributiva, in particolar modo all'estero, rivelandosi un buon esempio di come una realtà possa prosperare. Grazie a una strategia mirata, l'azienda ha investito in tecnologia ed è arrivata progressivamente a un raddoppiamento dei dipendenti e a un incremento considerevole del fatturato. Alessandro Benetton, nel corso del suo intervento, si sofferma anche su Academy, un importante progetto di formazione lanciato per coinvolgere i giovani. Una collaborazione con le scuole alberghiere che è finalizzata alla preparazione dei futuri lavoratori del settore del food. Solo investendo sul futuro l'Italia potrà mantenere a livello internazionale lo status di eccellenza nel comparto.

Alessandro Benetton: formazione e percorso imprenditoriale

Classe 1964, originario di Treviso, Alessandro Benetton è una delle figure di spicco dell'imprenditoria italiana. Formatosi negli Stati Uniti (nel 1987 si laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e consegue il Master in BA alla Harvard Business School), inizia il suo iter professionale nel 1988, anno in cui viene assunto dalla Goldman Sachs International come analista del dipartimento di Global Finance. Lo stesso anno assume la presidenza di Benetton Formula, una sfida che si rivela vincente: in dieci anni porta la scuderia a vincere 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Contemporaneamente a questa esperienza si mette alla prova in un altro contesto: nel 1992, all'età di 28 anni, fonda 21 Investimenti, destinato a diventare uno dei più importanti operatori di private equity in Italia. Attualmente ricopre ancora la carica di Managing Partner della società. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, Alessandro Benetton fa parte del CdA di Edizione S.r.l. e di Autogrill S.p.A., nonché dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 è stato nominato Presidente della Fondazione Cortina 2021, organismo preposto all'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci del 2021.

venerdì 16 marzo 2018

Eni: la soddisfazione dell’AD Claudio Descalzi per i risultati dell’esercizio 2017

L'Amministratore Delegato Claudio Descalzi commenta i risultati consolidati dell'esercizio e del quarto trimestre 2017 di Eni: il gruppo torna in utile, la generazione di cassa aumenta del 50% aprendo per il futuro prospettive "brillanti".

Claudio Descalzi: i risultati consolidati dell'esercizio e del quarto trimestre 2017 di Eni

Claudio Descalzi, amministratore delegato EniCon un utile netto pari a 3,43 miliardi di euro (contro la perdita di 1,4 miliardi del 2016) e un utile netto adjusted a 2,4 miliardi (rosso di 340 milioni nel 2016), Eni chiude brillantemente il 2017 ritornando al profitto. Nel commentare i numeri dell'esercizio e del quarto trimestre 2017, l'AD Claudio Descalzi li definisce "risultati eccellenti che dimostrano come il processo di profondo cambiamento avviato nel 2014 abbia trasformato Eni in una società capace di crescere e creare valore anche in condizioni di mercato molto difficili". A incidere significativamente l'ottima performance registrata nel quarto trimestre, con un utile netto pari a 2,1 miliardi e quello «adjusted» a 0,98 miliardi, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2016 (460 milioni di euro). Più nel dettaglio, l'AD ha evidenziato come nell'Upstream sia stato raggiunto il massimo storico della produzione: nonostante gli investimenti di sviluppo siano stati ridotti del 40% rispetto alla baseline 2014, i risultati esplorativi registrati sono stati eccellenti e i progetti più rilevanti sono stati messi in produzione in tempi record, come il giacimento di Zohr. "Inoltre nel Mid-Downstream abbiamo riportato in una posizione di profitto strutturale G&P con un anno di anticipo" ha aggiunto Claudio Descalzi, facendo notare anche il risultato operativo nell'R&M record degli ultimi 8 anni e la performance operativa nella Chimica, la migliore di sempre: "tutto ciò ha consentito di far crescere la generazione di cassa del 50%, a fronte di un aumento del Brent del 22% di ridurre la nostra cash neutrality a 57 $/bl e di rinforzare ulteriormente la nostra struttura patrimoniale, anche grazie alle dismissioni realizzate nell'anno".

Eni: il futuro del gruppo nelle parole dell'AD Claudio Descalzi

Con queste premesse, Claudio Descalzi non può che guardare con ottimismo ai prossimi anni: "Per il futuro le prospettive di crescita sono eccellenti in tutti i business e saranno perseguite con disciplina finanziaria e grande attenzione alla loro sostenibilità in presenza di scenari anche più difficili". L'AD di Eni ribadisce con questo che se le condizioni di mercato fossero più favorevoli, il gruppo potrebbe generare un enorme extra‐valore per i suoi azionisti. Intanto, come annunciato dallo stesso Claudio Descalzi, sulla base dei risultati consolidati dell'esercizio e del quarto trimestre 2017, il Consiglio intende proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,80 euro per azione (0,80 nel 2016) di cui 0,40 euro distribuiti nel settembre 2017 a titolo di acconto.