mercoledì 23 settembre 2020

Alessandro Benetton: la carriera lontana dal business di famiglia e la nascita di 21 Invest

"Sono fuori dagli affari di famiglia. Da quasi 30 anni ho preso un'altra strada. Scelsi di dissentire": le risposte di Alessandro Benetton ai suoi follower su Instagram.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton si interfaccia con gli utenti su Instagram: il botta e risposta

"Quasi trent'anni fa ho scelto di fare l'imprenditore in proprio con 21 Invest; a parte un brevissimo periodo, non ho mai fatto parte del business di famiglia. Ciò non toglie che come tutti sono rimasto tremendamente scosso e addolorato per quanto accaduto a Genova e riaffermo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime": in un botta e risposta su Instagram, ripreso anche da "Il Gazzettino", Alessandro Benetton si esprime su uno dei temi più dibattuti nelle ultime settimane. "Perché non ti sei occupato tu di Autostrade, sono certo che avresti fatto meglio!" lo incalza un utente in una storia, rimasta visibile per ventiquattr'ore. "Non credo che davanti ad una tragedia del genere si debba fare una gara a chi avrebbe gestito meglio cosa" risponde Alessandro Benetton: "L'unica cosa che mi sento di esprimere riguardo a tutta la vicenda è la vicinanza alle famiglie delle vittime".

Alessandro Benetton: quando scelsi l'indipendenza dalla mia famiglia e nacque 21 Invest

Rispondendo ad alcuni follower su Instagram, Alessandro Benetton ha parlato anche della decisione di distaccarsi dalla famiglia per intraprendere nuove esperienze professionali in proprio. "Non nego di essere nato privilegiato e rispetto ad altri ho avuto una rete protettiva all'inizio" ha scritto sul popolare social network. Ma "allo stesso tempo ho anche rischiato molto. Per la mia indipendenza a 28 anni ho scelto di dissentire, anziché accomodarmi in un'azienda di successo, fondando una piccola società in un settore che in Italia non esisteva ancora e di questa vivere, anche oggi". Nella storia su Instagram si è parlato anche di Cortina 2021. "Quanto ci guadagni?" gli ha chiesto un utente riferendosi al suo ruolo di Presidente nella Fondazione creata per organizzare l'evento. "Non vengo retribuito per il mio ruolo" ha sottolineato Alessandro Benetton spiegando di aver accettato questo impegno "per il mio legame con Cortina e perché ho degli obiettivi ben definiti: creare un evento sportivo di altissimo livello; farlo mantenendo un buon equilibrio finanziario; permettere a Cortina di esprimere il suo pieno potenziale come territorio. Quest'ultimo è ciò a cui tengo di più". Il Presidente di Cortina 2021 ha fatto il punto anche sui lavori di preparazione delle piste: "Saranno terminati prima dei Mondiali del prossimo anno. Fino ad ora abbiamo già profilato le piste Olympia e Vertigine, ammodernato la rete di innevamento, rifinito le piste del Druscié e lo stesso vale per la pista Lacedelli".

Multiutility, il valore nel rilancio dell’Italia: al Forum Ambrosetti l’AD di A2A Renato Mazzoncini

I risultati del Position Paper realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con A2A: l'intervento dell'AD Renato Mazzoncini a Cernobbio.

Renato Mazzoncini, AD A2A

A2A, Renato Mazzoncini al Forum Ambrosetti: investimenti in rinnovabili, economia circolare e reti idriche a sostegno del Paese

Un piano decennale, il primo nella storia di A2A, orientato a incentivare la transizione energetica con importanti investimenti in infrastrutture strategiche per il Paese: il Gruppo lo presenterà "tra qualche mese", come anticipato dall'Amministratore Delegato Renato Mazzoncini lo scorso 4 settembre. Intervenuto a Cernobbio nel corso del Forum Ambrosetti per presentare lo studio sul ruolo delle utility nel rilancio del Paese, realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con A2A, l'AD ha sottolineato come il Gruppo sia intenzionato a investire "con grande determinazione" nelle fonti rinnovabili e a compiere "un cambio di passo significativo anche nel modo con cui negli ultimi anni è entrata nel settore con il fotovoltaico". A2A può quindi giocare "un ruolo importante nella partita nazionale", come ribadito da Renato Mazzoncini: l'apporto del Gruppo può rivelarsi determinante anche nel colmare i gap dell'Italia in tema di obiettivi europei su fonti rinnovabili, ambiente e ciclo idrico.

A2A, il report sul ruolo chiave delle utility per il rilancio sostenibile dell'Italia: la presentazione di Renato Mazzoncini

I gap a cui ha fatto riferimento Renato Mazzoncini nel suo intervento a Cernobbio sono ben espressi nel Position Paper "Il ruolo chiave delle multiutility per il rilancio sostenibile dei territori italiani", presentato lo scorso 4 settembre nel corso del Forum Ambrosetti. I dati rilevati dallo studio realizzato in collaborazione da A2A e The European House - Ambrosetti illustrano come l'Italia rischi di non raggiungere gli obiettivi 2030. Sul fronte delle rinnovabili l'Italia sconta un gap di oltre 7 punti (22,8% contro un target del 30%). Lato ambiente, c'è un tasso medio di conferimento dei rifiuti urbani in discarica al 21,5% contro il target europeo del 10% e di raccolta differenziata del 58,2% contro l'obiettivo UE del 70%. In relazione al ciclo idrico invece si denota come il Paese possieda le infrastrutture più obsolete (il 60% ha più di 30 anni) e la metà dell'acqua distribuita venga dispersa (47,9%). Non a caso, come sottolineato dall'AD, A2A è "estremamente interessata" a investire anche in questo ambito: "Mi auguro che le difficoltà del Paese emerse nel report possano essere superate dando l'opportunità di accelerare verso le fonti rinnovabili, anche con i fondi del Recovery Fund" ha detto infine Renato Mazzoncini.

Gruppo Danieli sempre più forte in Russia: il commento dell’AD Gianpietro Benedetti

Inquinare costa: Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale di Buttrio Gruppo Danieli, commenta il futuro dell'acciaio sottolineando come il processo verso la riduzione delle emissioni di CO2 sia necessario non solo in termini etici, ma anche economici e di competitività.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: la questione di Taranto e la nuova commessa di Gruppo Danieli in Russia

"Con le nuove tecnologie, Taranto risolverebbe il suo problema. Per produrre una tonnellata di acciaio con gli altiforni vecchi di Taranto si immettono circa 2,5 mila tonnellate di CO2 nell'atmosfera per ogni tonnellata di acciaio. Con l'impianto che faremo in Russia, se ne emettono 700 tonnellate, cioè oltre tre volte di meno": sono le parole di Gianpietro Benedetti, alla guida di Gruppo Danieli. La multinazionale di Buttrio ha di recente rinnovato la sua collaborazione con l'operatore russo OMK, aggiudicandosi una commessa di 430 milioni. Le discussioni con i vari partner sulla situazione di Taranto proseguono già da diversi anni, ha specificato il Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo Danieli: l'idea è di passare prima al gas, che è già disponibile, per poi trasformare l'impianto ad idrogeno quando quest'ultimo avrà preso piede sia tecnicamente che competitivamente. "Grazie a OMK e ad altri clienti", spiega Giampietro Benedetti, "in Russia la nostra reputazione è solida. Negli ultimi sei mesi, senza contare quest'ultimo ordine, abbiamo raccolto circa 300 milioni di ordini in Russia".

Gianpietro Benedetti: il futuro dell'acciaio

"Le acciaierie sono destinate a cambiare per necessità economiche", ha spiegato Gianpietro Benedetti. Il futuro dell'acciaio è senza dubbio sempre più green. In questo contesto, Gruppo Danieli dovrà muoversi per mantenere la sua posizione di frontrunner. "Il consumo dell'acciaio nei prossimi dieci anni nei Paesi sviluppati probabilmente diminuirà dell'1% ogni 12 mesi. Sarà però interessante lo sviluppo della tecnologia green. Probabilmente molte delle acciaierie europee ed americane saranno obbligate a fermare o a ridurre gli altiforni per sostituirli con tecnologie basate su impianti a gas o idrogeno". Gianpietro Benedetti ha specificato che alla base rimane la questione economica: "Una acciaieria che produce cinque milioni, paga cento milioni all'anno di tasse per CO2", queste cifre sono destinate ad aumentare esponenzialmente. "Gli operatori di settore saranno obbligati a installare queste nuove tecnologie e noi speriamo di avere il nostro spazio in questo processo".

Fabrizio Palermo: la crescita dell’innovazione nel Paese, l’impegno di CDP

Il piano industriale del Fondo Nazionale Innovazione di CDP Venture Capital nelle parole dell'AD e DG di Gruppo Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo: un miliardo di euro per sostenere lo sviluppo del settore in Italia nel triennio 2020-2022.

Fabrizio Palermo

CDP Venture Capital, un miliardo per innovare: le considerazioni dell'AD e DG Fabrizio Palermo

"Un miliardo è una cifra importante, l'obiettivo entro il 2022 è di investire in oltre 1.000 start up, sviluppare più di 15 acceleratori di nuova generazione, formare più di 20 nuovi team di gestori": è l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a esprimere con queste parole l'impegno del Fondo Nazionale Innovazione (Fni), nato "per sostenere lo sviluppo del Venture Capital in Italia". Il piano industriale di Fni, approvato dal Consiglio d'Amministrazione di CDP Venture Capital (70% CDP Equity, 30% Invitalia Venture capital), la SGR che lo gestisce, è stato presentato lo scorso 23 giugno: intervenendo nel corso dell'evento, a cui hanno preso parte anche Francesca Bria ed Enrico Resmini, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di CDP Venture Capital, oltre al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, l'AD Fabrizio Palermo ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti "un altro tassello del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, che ha previsto per l'innovazione oltre 20 miliardi di euro di investimenti nel triennio 2019-2021".

Fabrizio Palermo: "Dall'Italia per innovare l'Italia", il piano CDP per potenziare il Venture Capital in Italia

Fortemente voluto da CDP, il Fondo Nazionale Innovazione (Fni) nasce "grazie alla collaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Economia e di Invitalia". Lo ha ricordato l'AD e DG Fabrizio Palermo: "In Italia il settore del Venture Capital è poco sviluppato e anche in questo caso CDP intende dare il proprio contributo, come già molte altre volte nel corso dei suoi 170 anni di storia, per lo sviluppo dell'Italia". Non a caso il piano 2020-2022 è stato chiamato "Dall'Italia per innovare l'Italia", a evidenziare l'obiettivo di "favorire la crescita strutturale dell'ecosistema del Venture Capital, in particolare al Centro Sud, che sconta un gap significativo rispetto agli altri Paesi europei, ma che può tuttavia costituire una leva importante per il rilancio del nostro Paese, in termini di crescita del Pil e sostegno all'occupazione". Numerose le sfide che CDP Venture Capital è chiamato ad affrontare nell'immediato futuro: come spiega Fabrizio Palermo oltre ad investire "in modo rapido ed efficace" le risorse, in totale 1 miliardo di euro, dovrà "far crescere il mercato con la nascita di nuovi gestori; fare sistema con aziende, università e attori istituzionali, grazie al network del gruppo CDP ed estendere il supporto a tutte le fasi del ciclo di vita delle startup".

lunedì 7 settembre 2020

Premio Excellent 2019: l’assegnazione del riconoscimento a Gianfranco Battisti, AD di FS Italiane

FS Italiane, all'AD e DG Gianfranco Battisti il Premio Excellent 2019: l'impegno del Gruppo nel promuovere il turismo e le bellezze italiane nel mondo oggi, alla luce dell'emergenza Coronavirus, si rafforza nell'ottica di contribuire significativamente al rilancio del settore turistico e dell'ospitalità e alla ripresa economica del Paese.

Gianfranco Battisti

FS Italiane, all'AD Gianfranco Battisti il Premio Excellent 2019: il valore del riconoscimento

Tra i riconoscimenti vinti nel corso della sua carriera dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti figura anche il Premio Excellent, assegnato a personalità che nella loro attività professionale si sono distinte per il contributo alla valorizzazione e alla promozione dell'Italia nel mondo: manager specializzati nel settore del turismo e dell'ospitalità, asset strategici per l'economia del Paese, ma anche esponenti del mondo della politica, dell'economia e della cultura. L'AD e DG del Gruppo FS Italiane si è aggiudicato l'edizione 2019, la ventiquattresima: il riconoscimento gli è stato consegnato nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Milano l'11 febbraio dello scorso anno all'hotel Principe di Savoia. Insieme a Gianfranco Battisti in quell'occasione vennero premiati anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, e Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo italiano.

Gianfranco Battisti: l'impegno del Gruppo FS Italiane per il turismo

Nel ricevere il premio, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti rimarcò l'interesse dei grandi investitori internazionali per il nostro Paese: "Stanno investendo molto nel settore turistico facendo registrare un trend in costante aumento: sui 550 milioni di nuovi turisti che verranno in Europa, l'Italia ne intercetterà una quota rilevante". In quell'occasione l'AD ricordò inoltre la designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019: "Il Gruppo FS Italiane è costantemente impegnato nello sviluppo, insieme alle Istituzioni, di un sistema integrato di offerta che crei le condizioni per una maggiore accessibilità alle destinazioni ad alto potenziale turistico". Oggi FS Italiane è impegnata in una sfida ancor più grande su cui Gianfranco Battisti si è espresso in diverse occasioni tra cui, lo scorso giugno, la presentazione della nuova offerta per l'estate 2020 di Trenitalia: fronteggiare l'emergenza sanitaria che ha inferto un duro colpo al turismo e al contempo diventare un driver della ripresa economica del Paese. Questo l'obiettivo a cui guarda il Gruppo: "Il turismo è un settore che sta facendo più fatica degli altri. Penso che per tornare al livello competitivo degli anni scorsi ce ne vorranno un paio, certamente noi dal punto di vista trasportistico possiamo dare una grande mano".

Stefano Donnarumma: sostenibilità, nuovo riconoscimento dell’impegno di Terna

"La dimostrazione della concreta integrazione delle politiche di business con principi di sostenibilità": Terna, guidata da Stefano Donnarumma, è stata inclusa per il sedicesimo anno consecutivo negli indici di sostenibilità FTSE4Good.

Terna

Terna da sedici anni negli indici di sostenibilità FTSE4Good: il plauso dell'AD e DG Stefano Donnarumma

Riconfermata per il sedicesimo anno consecutivo negli indici di sostenibilità FTSE4Good. Nuovo riconoscimento per Terna: il gruppo guidato da Stefano Donnarumma è stato incluso tra le aziende leader a livello mondiale per le performance di sostenibilità. L'impegno nel contrastare il climate change, la corporate governance e il rispetto dei diritti umani sono solo alcuni degli oltre 300 parametri presi in considerazione nel condurre la valutazione, effettuata due volte all'anno. Il risultato, come si legge in una nota, "consolida ulteriormente la strategia di Terna orientata a coniugare sostenibilità e crescita". Parole che trovano conferma in quanto sottolineato lo scorso 22 luglio dall'AD e DG Stefano Donnarumma, intervenuto nel corso del webinar di Confindustria Energia sul valore delle infrastrutture energetiche per la ripresa dell'Italia e lo sviluppo del Mediterraneo: "Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica. Dobbiamo sempre guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile".

Stefano Donnarumma: Terna tra le aziende leader per le performance di sostenibilità a livello mondiale

Nell'annunciare la riconferma per il sedicesimo anno consecutivo nel FTSE4Good, Terna ha rimarcato inoltre come rafforzi la leadership del Gruppo in tema di finanza sostenibile "e ciò trova conferma nella costante crescita degli investitori socialmente responsabili (SRI) nell'azionariato dell'azienda, che oggi rappresentano l'11,8% del flottante (in crescita rispetto al 9,5% nel 2018 e all'8,3% nel 2017)". Per il gruppo che Stefano Donnarumma guida dallo scorso maggio nel ruolo di AD e DG si tratta dunque di un traguardo importante, arrivato in seguito al conseguimento di altrettanti riconoscimenti di prestigio internazionale: Terna, da due anni consecutivi Industry Leader del settore Electric Utilities nel Dow Jones Sustainability Index, è infatti inclusa in tutti i più importanti indici di sostenibilità tra cui Bloomberg-GEI, ECPI, ESI-Ethibel, Euronext Vigeo, MSCI, STOXX® ESG, STOXX® Low Carbon e GC100 (United Nations Global Compact).

A1, Roberto Tomasi: “Galleria Santa Lucia investimento sostenuto interamente da Aspi”

In occasione del completamento dei lavori di scavo della galleria Santa Lucia, Roberto Tomasi ha dichiarato che Aspi è pronta a investire 7 miliardi nella manutenzione autostradale.

Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: "Studio e anni di esperienza hanno fatto concretamente la differenza"

La nuova galleria Santa Lucia sarà completata entro la metà del 2021: ci sono voluti tre anni e la scavatrice più grande d'Europa, ma il nuovo progetto di Autostrade per l'Italia porterà grossi vantaggi nei tempi di percorrenza tra Nord e Sud del Paese. "È un'opera di altissima complessità ingegneristica - ha dichiarato Roberto Tomasi, Amministratore Delegato del Gruppo, durante la cerimonia di abbattimento dell'ultimo diaframma - fatta delle fondamentali competenze di tante donne e tanti uomini: senza la conoscenza tecnica e multidisciplinare di questi professionisti, conseguita in anni di studi e sacrifici, realizzare queste opere non sarebbe immaginabile". Il tunnel a 3 corsie della A1, attualmente il più lungo d'Europa, è stato scavato per 8 km nel tratto compreso tra i Comuni di Calenzano e Barberino di Mugello ed è parte del sistema viario della Variante di Valico: un'opera da oltre 1 miliardo di euro compreso nel piano di 7,4 miliardi dedicato all'ampliamento della tratta Bologna-Firenze. Investimenti ai quali saranno aggiunti ulteriori 14,5 miliardi per potenziamento e ammodernamento della rete, che avranno un forte effetto sull'economia italiana: "Facevamo alcune valutazioni con le principali università per capire qual è l'impatto di questi investimenti sulla collettività - ha concluso Roberto Tomasi - essi comportano una capacità di produrre per il Paese per 65 miliardi: dunque con 14,5 miliardi che noi investiamo ci sono 65 miliardi equivalenti di investimenti che si muovono".

Roberto Tomasi, il profilo del manager

Prima di essere nominato Amministratore Delegato di Aspi, Roberto Tomasi è stato protagonista di un percorso ventennale in Enel. L'ingresso nel Gruppo avviene nel 1996, quando è chiamato dalla società per assumere in Liguria l'incarico di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione. Dopo 5 anni diventa Responsabile dell'Area Cicli Combinati di Enel: è l'inizio della sua scalata che lo vedrà prima Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel, per poi operare in qualità di Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo. Infine, nel 2015, poco prima di entrare in Aspi come Co-Direttore Generale, è Responsabile della Generazione a Carbone. Nato a Merano, in provincia di Bolzano, Roberto Tomasi ha una laurea in Ingegneria Meccanica conseguita presso l'Università di Padova e diverse specializzazioni in ambito Business (Harvard, INSEAD, SDA Bocconi): prima del percorso in Enel e Aspi, ha collaborato nella divisione mezzi militari dell'IVECO e nella Heavy Duty di FIAT AVIO, occupandosi con successo di impianti di produzione di energia elettrica in contesti internazionali.

Pierfrancesco Latini: SACE chiude i primi sei mesi del 2020 rinnovando il suo sostegno alle imprese

Pierfrancesco Latini: "Le risorse che abbiamo mobilitato in questo semestre a supporto di export e internazionalizzazione e i volumi totalizzati dall'operatività Garanzia Italia sono un chiaro segnale che SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane"

Piefrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: l'impegno di SACE

SACE, guidata da Pierfrancesco Latini, ha chiuso i primi sei mesi del 2020 con 11 miliardi di volumi attivati a sostegno delle imprese che si muovono oltreconfine, ai quali vanno aggiunti 10 miliardi collegati a Garanzia Italia, il nuovo strumento messo in moto dal governo per sostenere le imprese nell'emergenza sanitaria. Garanzia Italia ha in SACE il suo principale pivot. La società ha registrato 20 miliardi di volumi mobilitati, di cui 11 miliardi a supporto dell'export e dell'internazionalizzazione. La realtà guidata da Pierfrancesco Latini ha così servito più di 7.500 imprese, di cui oltre il 90% appartengono al segmento mid cap e Pmi. SACE ha affiancato l'operatività della nuova Garanzia Italia a partire da aprile. A fine giugno ha già totalizzato 8 miliardi di volumi garantiti, ad oggi saliti oltre la quota 10 miliardi a fronte di oltre 260 garanzie emesse. A trainare l'operatività è stata prevalentemente la linea di business incentrata sul sostegno alle esportazioni (+82%), con un incremento significativo sia nei prodotti dedicati alle grandi commesse estere sia negli strumenti utilizzati dalle Pmi. L'operatività di Garanzia Italia è stata sfruttata prevalentemente da imprese attive nel comparto dei servizi, dell'industria metallurgica e meccanica.

Pierfrancesco Latini commenta i risultati del semestre

"Le risorse che abbiamo mobilitato in questo semestre a supporto di export e internazionalizzazione e i volumi totalizzati dall'operatività Garanzia Italia sono un chiaro segnale che SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane": sono le parole dell'Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini, che ha commentato con soddisfazione tali risultati. "Nel periodo di lockdown abbiamo intensificato i nostri sforzi, non solo a livello operativo, ma anche incrementando le iniziative di accompagnamento, specialmente quelle rivolte alle filiere produttive, particolarmente impattate da questa emergenza". L'AD Pierfrancesco Latini ha inoltre ricordato la rapida messa a terra del nuovo strumento previsto dal governo, una celerità che "ha consentito di dar seguito velocemente e online a tutte le richieste di garanzia sui finanziamenti bancari, anche di decine e centinaia di milioni di euro, i cui impatti si estendono ben oltre gli importanti volumi erogati". L'AD ha concluso che "dietro ogni operazione realizzata con Garanzia Italia, non c'è mai la sola azienda beneficiaria, ma tutto l'indotto generato sul territorio, i lavoratori, i fornitori, le famiglie". Questo impatto ha risonanza e si moltiplica attraverso le filiere, dall'agri-food alla moda, dall'automotive al turismo fino ai comparti cardine della produzione manifatturiera italiana.

Nicola Volpi, le intuizioni pionieristiche dell’esperto nel settore del Private Equity

Il profilo biografico di Nicola Volpi: Socio fondatore di Movidea, oggi ne è CEO e opera nel Consiglio di Amministrazione di Pagani Automobili S.p.A. con ruoli di indirizzo strategico e supporto alla crescita.

Nicola Volpi

La carriera di Nicola Volpi: dal percorso formativo agli anni '90

Attualmente CEO di Movidea, Nicola Volpi si è laureato in Business Administration presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e successivamente ha conseguito una specializzazione in Finance all'interno della SDA Bocconi. Inizia a lavorare come analista per conto di Sefimeta S.p.A., società del Gruppo Montedison. In seguito entra in Sanpaolo Finance, Investment Bank del gruppo San Paolo (oggi Banca Intesa): qui, chiamato a ricoprire il ruolo di Responsabile della divisione di Leverage Finance, organizza a partire dal 1987 il finanziamento dei primi Buy Out in Italia. È il 1995 quando entra a far parte di Schroder Ventures Italy, tra le prime realtà ad affacciarsi nel mondo del Private Equity in Italia. Nicola Volpi ne diventerà partner due anni più tardi. I traguardi conseguiti in questi anni lo portano nel 1999 a intraprendere una nuova avventura professionale all'interno di un settore già in forte crescita: insieme ad altri soci fonda Permira, realtà specializzata in Private Equity che con fondi gestiti per oltre 40 miliardi di euro arriva ad affermarsi rapidamente tra i più grandi operatori nel mondo.

La carriera di Nicola Volpi: gli anni 2000 e il presente professionale

Nominato nel 2005 Chief Executive Officer di Permira in Italia, Nicola Volpi viene chiamato a far parte dell'Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua guida Permira realizza in Italia numerose operazioni di rilievo internazionale: acquisizioni e dismissioni riguardanti società del calibro di Ferretti Yachts, Marazzi, Valentino, Sisal, TFL e Veneta Cucine, solo per citarne alcune. Dal 2014 opera nel Board della società sportiva FC Internazionale S.p.A. Oggi Nicola Volpi guida Movidea, società di investimento che ha fondato insieme a Emilio Petrone: attiva nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, fornisce supporto ad aziende nel disegnare e implementare progetti di crescita e valorizzazione nel lungo termine, attraverso l'immissione di capitali propri dei soci e il contributo di esperienza strategica e finanziaria. Non solo: nel 2013 è diventato azionista e opera nel Consiglio di Amministrazione di Pagani Automobili con ruoli di indirizzo strategico e supporto alla crescita, contribuendo ai progetti di sviluppo legati all'azienda, al suo marchio, alla presenza commerciale, all'organizzazione e alla diversificazione di prodotto.

Eni: principali tappe della carriera di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer

Il ritratto formativo e professionale di Luigi Lusuriello, dal 2018 Chief Digital Officer di Eni: consapevole dell'importanza di una formazione costante e approfondita, nel 2009 ha preso parte al corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" presso la Said Business School University of Oxford.

Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer Eni

Luigi Lusuriello: formazione e prime esperienze professionali

Dal 18 settembre 2018 è Chief Digital Officer di Eni. Luigi Lusuriello ha alle spalle una consolidata carriera, avviata nel 1988 dopo il conseguimento della laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Genova. Presta servizio per quasi due anni come ufficiale del Genio Navale nella Marina Militare Italiana e successivamente entra in Agip SpA nel ruolo di progettista di strutture onshore e offshore per conto della Direzione Ingegneria. Nel 1992 gli viene affidato l'incarico di Construction Yard Manager presso la sede di Ravenna: dal 1993 al 1994 Platform Manager in Congo, Luigi Lusuriello viene richiamato in Italia per operare in qualità di Manager - Production and Maintenance Technologies all'interno della sede di Crema. Lavorerà successivamente come Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona (quest'ultima carica ricoperta anche in Val d'Agri) fino al 2004, quando per conto di Eni gli vengono affidati diversi incarichi di rilevante responsabilità all'estero.

Luigi Lusuriello: la carriera all'estero e il presente professionale in Eni

Managing Director di Eni Congo e, dal 2007 al 2009, di Eni UK, Luigi Lusuriello non rinuncia, nonostante gli impegni lavorativi, a perfezionarsi ulteriormente anche sul piano della formazione e nel 2009 prende parte al corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" presso la Said Business School University of Oxford. Rientra in seguito in Italia per occuparsi nel ruolo di Vice President del coordinamento gestionale in Kazakhstan - Karachaganak. Nominato Vice President Programma Iraq, Luigi Lusuriello diventa nel 2013 Executive Vice President Operations di Eni: in questo ruolo è in prima linea nella direzione della funzione centrale tecnica del Gruppo, a presidio delle operazioni a livello mondiale. Nel 2018, forte dei risultati conseguiti, Eni gli affida un altro incarico di rilievo. In qualità di Chief Digital Officer, guida tuttora il processo di trasformazione digitale all'interno del Gruppo: un percorso fondamentale anche per conseguire i molteplici obiettivi legati alla sostenibilità e alla transizione energetica che Eni si è prefissata di raggiungere.