martedì 31 marzo 2020

Focus sulla storia e sulle attività di Gruppo Riva, tra i maggiori operatori nel settore siderurgico

Attraverso le acquisizioni, la costante attenzione per l'innovazione, l'automazione, la sicurezza e la formazione dei dipendenti, Gruppo Riva si è fatto strada sul panorama italiano ed europeo diventando un punto di riferimento fondamentale per il settore siderurgico.
Gruppo Riva

Gruppo Riva: la nascita e i successi degli anni '60

Gruppo Riva nasce nel 1954 in seguito a un'intuizione vincente di Emilio Riva, sostenuto dal fratello Adriano. Oggi il Gruppo rappresenta il primo operatore siderurgico italiano ed è tra i principali attori a livello europeo. Storicamente specializzato nella realizzazione di prodotti "lunghi" con acciaierie ad arco elettrico, passa alla produzione diretta dell'acciaio nel 1956. L'anno successivo entra in funzione il primo stabilimento a Caronno Pertusella, vicino a Milano. L'impianto era già rivoluzionario: i maggiori forni dell'epoca in Italia avevano una capacità di 15 tonnellate mentre quello di Caronno arrivava a 25 tonnellate. Il settore riceve una spinta particolare negli anni '60: si tratta un periodo caratterizzato dalla nuova tecnica della colata continua, un grande successo anche per Gruppo Riva. Nello stesso arco temporale avvengono anche le prime rilevazioni: nel 1966 è fondamentale l'acquisizione delle Acciaierie e Ferrerie di Lesegno, in provincia di Cuneo. Alla fine degli anni '60 il Gruppo arriva a produrre 300 mila tonnellate di acciaio all'anno.

I successi di Gruppo Riva e i valori fondanti

Gli investimenti massicci a livello europeo coinvolgono in particolare Paesi come Germania, Francia e Belgio. Gruppo Riva è da considerarsi tra i pionieri dell'espansione commerciale delle miniacciaierie nel mondo. Il Gruppo dedica da sempre ampio spazio anche allo sviluppo delle nuove tecnologie, puntando sull'automazione del processo di colata e sugli impianti computerizzati. Nel 1981 la produzione viene diversificata attraverso l'acquisizione della società Officine e Fonderie Galtarossa (OFG) di Verona. Nel 1988 avviene invece l'acquisizione di COGEA, con il passaggio del consorzio a S.p.A. e con la definizione del nuovo nome "Acciaierie di Cornigliano". Nell'aprile del 1995 Gruppo Riva rileva dall'IRI la totalità del capitale di Ilva Laminati Piani. Con personale altamente specializzato, il Gruppo punta su valori quali la qualità dei prodotti, l'ecologia, la sicurezza sull'ambiente di lavoro. Attualmente l'attività impiega 5.600 dipendenti, dislocati su 21 siti produttivi in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

Professioni legali: Nicolò Zanon all’inaugurazione di una nuova scuola di specializzazione

L'intervento di Nicolò Zanon al seminario organizzato presso Palazzo della Sapienza in occasione dell'inaugurazione della scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Pisa.
Nicolò Zanon

Nicolò Zanon al seminario "Il Diritto Giurisprudenziale. Le Corti tra applicazione e creazione del diritto"

Il Giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon è stato chiamato a intervenire come relatore nell'ambito del seminario "Il Diritto Giurisprudenziale. Le Corti tra applicazione e creazione del diritto". Organizzato a metà febbraio presso l'aula magna storica del Palazzo della Sapienza, il seminario ha rappresentato l'occasione per inaugurare la scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Pisa. Il tema trattato è di particolare attualità. Di fronte a un legislatore che non sempre riesce a regolamentare le nuove richieste emergenti dalla società, la giurisprudenza delle diverse Corti ha assunto particolare rilevanza e centralità. Ne è un esempio problematico la recente vicenda Cappato. Nicolò Zanon, che è anche professore ordinario di diritto costituzionale, ha preso parte al seminario insieme ad altri esperti in materia.

Profilo formativo e professionale di Nicolò Zanon, Giudice della Corte Costituzionale

Originario di Torino, classe 1961, Nicolò Zanon è un giurista e docente italiano. È laureato in Giurisprudenza, con una tesi in Diritto pubblico comparato. È dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996 è stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Torino, ma al contempo ha perfezionato il suo percorso di formazione all'estero, con soggiorni studio in Francia e Germania. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, presso la Corte costituzionale. Negi stessi anni è professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università Bocconi di Milano. È l'inizio di una brillante carriera accademica, che lo porterà a insegnare in altri prestigiosi atenei. Nicolò Zanon è stato nominato Giudice della Corte costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (18 ottobre 2014) ed è Ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2017 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Roma, “Idee per l’Europa”: Carlo Malinconico interviene al convegno

Il 4 dicembre scorso, presso l'hotel de la Minerve a Roma, si è tenuto il dibattito dal titolo "Idee per L'Europa": organizzato da "Il Tempo", ha visto la partecipazione di illustri esponenti del centrodestra italiano. Tra i protagonisti Carlo Malinconico , giurista con esperienze istituzionali.
Carlo Malinconico

Evoluzione europea e criticità, Carlo Malinconico tra i relatori del convegno

Sovranismo e Unione Europea non sono in antitesi: è il tema portante del convegno "Idee per l'Europa", un incontro voluto dal quotidiano romano che ha visto come relatori Carlo Malinconico, Marcello Pera e Marco Gervasoni. Moderato da Franco Bechis, Direttore del giornale, il confronto ha promosso una riflessione sullo scenario europeo e sulla possibile integrazione di politiche di stampo sovranista. Ex Presidente del Senato e filosofo, Pera ha analizzato l'evoluzione dell'Unione dalla fondazione fino ai giorni nostri, ponendo l'accento sul progressivo abbandono dell'idea originale dei Padri fondatori. Marco Gervasoni, docente di Storia Contemporanea, ha sottolineato che il sovranismo, visti gli squilibri e i giochi di potere in atto a Bruxelles, è quasi un atto doveroso per tutelare gli interessi nazionali. Infine, l'intervento di Carlo Malinconico, giurista ed ex Consigliere di Stato attualmente alla guida dell'omonimo Studio Legale, si è soffermato sulla debolezza ormai evidente dell'Unione, soprattutto in merito alle difficoltà incontrate prima dell'approvazione dei Commissari indicati dal Presidente Ursula von der Leyen.

Progetto Italia, Carlo Malinconico alla prima Assemblea Nazionale del nuovo movimento

L'Italia ha bisogno di una nuova forza di centrodestra per essere accompagnata in questo periodo di crisi sociale ed economica: è il concetto che Carlo Malinconico ha voluto evidenziare durante il suo intervento alla prima Assemblea Nazionale di "Progetto Italia per la buona politica", tenutasi poche settimane fa nel Dub House Hotel della Capitale. Il movimento, nato con lo scopo di riunire tutti i riformisti moderati, vuole dare una risposta a tutti quegli elettori di centrodestra che in questi anni hanno trovato difficoltà ad identificarsi nei partiti politici attualmente presenti nello scenario nazionale. Due i punti essenziali del progetto: sostegno alle imprese e riequilibrio dei rapporti internazionali. "Serve una forza moderata per portare l'Italia fuori dalla stagnazione e dalla decrescita - ha dichiarato Carlo Malinconico, Presidente del movimento - Dobbiamo recuperare un ruolo soprattutto sullo scacchiere europeo: Francia e Germania lavorano a una conferenza sul futuro dell'Ue mentre noi siamo assenti a questi tavoli". Obiettivi che potranno essere raggiunti, secondo i valori espressi da Progetto Italia, puntando su competenza, credibilità e un forte senso delle Istituzioni.

“Pensare ai limiti in modo diverso”: la nuova puntata della rubrica di Alessandro Benetton

Pubblicato sul suo canale Youtube e ripreso dal portale "Corriere Tv", l'ultimo episodio della rubrica #UnCaffèConAlessandro tratta il tema della comfort zone: Alessandro Benetton racconta in che modo ha appreso gli strumenti necessari per superare questo concetto.
Alessandro Benetton

Eliminarla un errore, sfruttarla il giusto approccio: la comfort zone secondo Alessandro Benetton

In questo periodo, dove molte persone sono costrette a restare in casa, cercare di comprendere fin dove si estenda la propria comfort zone può essere un'attività preziosa: per questo Alessandro Benetton ha deciso di dare consigli su come gestire i propri limiti. Nell'ultimo video pubblicato su Youtube, l'imprenditore offre una riflessione sulle modalità da mettere in pratica per rispondere concretamente ad una delle domande più in voga degli ultimi anni: "Come posso uscire dalla mia zona di sicurezza?". Il fondatore di 21 Invest ribalta subito il concetto, affermando che è sbagliato tentare di uscirne, perché per ottenere dei risultati è meglio provare ad allargarla: "Questo è il nostro vero obiettivo: sentirsi piano piano a nostro agio su cose che prima ci mettevano in difficoltà. Non dobbiamo solo abbattere i muri della nostra zona di comfort - spiega Alessandro Benetton - dobbiamo anche ricostruirli un po' più in là, allargando lo spazio entro il quale ci sentiamo a nostro agio".

Alessandro Benetton, ansia e limiti: una visione diversa

Il nuovo contributo online di Alessandro Benetton affronta due argomenti correlati all'istinto umano di raggiungere un equilibrio senza stress e rischi. E lo fa partendo da un'esperienza personale, raccontando le sensazioni provate durante il lancio di "Unhate", la discussa campagna pubblicitaria lanciata nel 2011 da Benetton che vede diversi fotomontaggi di leader antagonisti intenti a scambiarsi un bacio. "Quando arrivammo a quest'idea molti non erano d'accordo: oggettivamente non sembrava logico modificare un modello di comunicazione che aveva sempre funzionato. Perché rischiare?". L'imprenditore spiega di aver imparato due cose fondamentali in quei giorni di lavoro molto concitati. In primis che l'ansia non sempre è una sensazione negativa, ma spesso con il giusto livello può dimostrarsi un'alleata preziosa che ci permette di crescere e "performare al massimo delle nostre possibilità". L'altro concetto è quello dei limiti: "Il problema con la zona di comfort è che ci insegnano fin da piccoli ad averne paura, perché lì è dove inizia l'ignoto. Dobbiamo incominciare a pensare al limite in modo diverso - conclude Alessandro Benetton - perché, come ha scritto Baricco, dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo: il tramonto".

mercoledì 25 marzo 2020

Terna, Piano Strategico 2020-2024: secondo Luigi Ferraris si continua a puntare sul mercato italiano

Nel video pubblicato sui canali ufficiali di Terna, Luigi Ferraris ha illustrato i punti fondamentali della strategia della società per il corrente quadriennio. L'investimento è ambizioso e ammonta a 7,3 miliardi di euro per gli asset regolati in Italia.
luigi ferraris

Luigi Ferraris illustra il Piano Strategico di Terna

"Con il Piano Strategico 2020-2024, Terna punta ad accelerare ulteriormente gli investimenti per soddisfare le crescenti esigenze del sistema": lo ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società. Il Piano Strategico vara così il programma più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro da investire in asset regolati in Italia. L'obiettivo, ha confermato Luigi Ferraris, è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Le linee guida da seguire per Terna sono 3: "Le attività regolate in Italia si confermano la nostra priorità. Proseguiremo quindi sulla strada del rafforzamento del nostro core business nel Paese". Secondariamente, le attività invece non regolate daranno l'opportunità di sviluppare nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto, in grado così di sostenere il processo di transizione energetica già in atto. Nel segmento internazionale, infine, verranno portati avanti i progetti in corso facendo leva sulle competenze che già distinguono la società all'estero. I principali fattori abilitanti restano innovazione e digitalizzazione, "su cui Terna intende sviluppare una posizione di leadership, e le persone, che rappresentano il nostro asset fondamentale".

Luigi Ferraris: Terna verso la decarbonizzazione e la transizione energetica

Il mondo richiede a gran voce di proseguire lungo la strada della decarbonizzazione: "Significa garantire efficienza in tutti i settori dell'energia", ha commentato l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris. In Italia il sistema elettrico sta già attraversando un processo di radicale trasformazione, che porterà l'attuale modello centralizzato ad un modello estremamente complesso, integrato e distribuito. Tale operazione è supportata in particolare dalle nuove tecnologie digitali, che consentono di raccogliere informazioni a basso costo, immagazzinare e sfruttare i dati. "Nel nuovo scenario, in particolare, la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell'operatore di reti di trasmissione (TSO)". Luigi Ferraris ha proseguito elencando le maggiori sfide che attendono Terna in questi anni: il focus rimane sull'impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e sull'efficienza del sistema, insieme alla loro distribuzione geografica e caratteristiche tecniche. Grande attenzione anche riguardo i cambiamenti climatici: "Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro".

Covid-19, Susanna Esposito: “Obbligatorio evitare qualsiasi attività superflua anche all’aperto”

Nell'ultima puntata di "Petrolio Files", la professoressa Susanna Esposito, Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, discute in merito all'attuale emergenza sanitaria, evidenziando gli accorgimenti che la popolazione deve attuare in questo momento contro la pandemia.
Susanna Esposito

Susanna Esposito: "Contro il Covid-19 c'è bisogno di disciplina e razionalità"

"Caccia al virus" è il titolo della puntata di "Petrolio", programma di approfondimento su Rai2 condotto dal giornalista Duilio Giammaria: durante la trasmissione, andata in onda il 6 marzo, è intervenuta Susanna Esposito, infettivologa esperta e Professore Ordinario di Pediatria all'Università di Parma, oltre che Direttore della Clinica Pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla. L'argomento affrontato in studio è stato l'attuale pandemia causata dal coronavirus, la situazione italiana e le strategie più efficaci per affrontare questo momento delicato. "Penso che ad oggi il Paese si sia comportato molto bene a livello di misure precauzionali - ha dichiarato la professoressa, che è anche Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive - In questo momento in alcune Regioni c'è una situazione molto impegnativa per il Sistema Sanitario Nazionale ed è importante mantenere un'organizzazione ottimale: ad esempio, evitare che gli operatori sanitari vengono spostati da una sede all'altra così da ridurre la promiscuità". In questi giorni concitati è sotto gli occhi di tutto il Paese lo sforzo del personale sanitario, specie nelle regioni più colpite come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Una situazione grave che ovviamente si presta a comportamenti impulsivi che, seppur comprensibili, in questo momento storico vanno evitati: "È indispensabile soprattutto non essere presi dall'emotività - insiste Susanna Esposito - Bisogna essere disciplinati, molto razionali ed evitare atteggiamenti irresponsabili".

Susanna Esposito: le raccomandazioni dell'esperta

"Restate a casa" è il messaggio che più di tutti circola in questi giorni, soprattutto dopo l'ultimo decreto del Governo che ha potenziato le misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza. In un contesto di paura, assorbire la totalità delle informazioni e delle indicazioni non risulta sempre semplice. Lo sa bene Susanna Esposito, che come tanti altri esperti del settore oggi riveste un ruolo cruciale anche nella comunicazione: "Sono stata tempestate di telefonate e messaggi di gente che segnala atteggiamenti che vanno contro le direttive emanate dal Governo - ha dichiarato durante la trasmissione - Ad esempio ci sono mamme che, nei giorni passati, hanno portato gruppi di bambini nei centri commerciali o nei fast food: adesso è obbligatorio evitare qualsiasi attività superflua, anche all'aria aperta". La Pediatra, specializzata in malattie infettive, mette in guardia gli spettatori: "I bambini sono abitualmente dei vettori di agenti infettivi. In passato, per altre infezioni, molti Paesi hanno chiuso le scuole proprio per questo motivo, con un impatto sulla mortalità non solo pediatrica, ma anche sugli adulti e sugli anziani". Per questo è fondamentale organizzare in maniera differente la quotidianità dei minori, anche perché non c'è alcuna indicazione sulle tempistiche di questa situazione. Intanto una notizia positiva è la dimostrazione dell'efficacia di alcuni farmaci antivirali e immunoregolatori nel trattamento dei pazienti ospedalizzati: "Se invece siamo a casa e avvertiamo sintomi che ricordano il Covid-19 - conclude Susanna Esposito - bisogna evitare assolutamente qualsiasi auto somministrazione di farmaci. È fondamentale, ancora una volta, il senso di responsabilità. Se si tratta di un soggetto paucisintomatico senza fattori di rischio per sviluppare complicanze, verrà data esclusivamente una terapia sintomatica: non serve alcun tipo di trattamento aggiuntivo, né antibiotico né antivirale".

Export e internazionalizzazione: il Piano CDP illustrato da Fabrizio Palermo

Il piano di Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese: l'AD e DG Fabrizio Palermo parla delle misure in atto per sostenere le realtà imprenditoriali investite dall'emergenza Coronavirus.
Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: CDP rafforza il proprio impegno al fianco delle imprese nell'emergenza Coronavirus

Sostenere le imprese colpite dall'emergenza Coronavirus. È l'impegno annunciato dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo, in occasione della riunione del 3 marzo con i vertici di Sace, Simest e Cdp Venture Capital per la presentazione del piano straordinario 2020 per il Made in Italy. Il Gruppo si è detto "fortemente focalizzato" sul supporto alle imprese soprattutto per quanto riguarda i temi dell'export e della internazionalizzazione. L'AD e DG Fabrizio Palermo ha ricordato le misure già in parte messe in atto sul fronte "coronavirus": l'erogazione di risorse per un miliardo a favore delle imprese nonché il differimento delle rate dei mutui delle pubbliche amministrazioni, in scadenza nel 2020, nelle zone maggiormente interessate dall'emergenza. Anche Sace e Simest delibereranno "a breve" una serie di interventi di moratoria sulla loro operatività verso imprese operanti nelle "zone rosse" in linea con il sistema bancario, oltre a ulteriori linee di garanzie a favore di acquirenti esteri per favorire le esportazioni italiane.

Fabrizio Palermo: misure a sostegno dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese del Paese

L'AD e DG Fabrizio Palermo ha quindi sottolineato l'impegno di Cassa Depositi e Prestiti per ogni possibile linea di intervento nel supportare le imprese: il sostegno all'innovazione con il lancio del nuovo Fondo nazionale innovazione; il lancio dell'Export basket bond (da 500 milioni) finalizzato a incentivare la crescita con iniziative di formazione all'export per le aziende e il lancio di un portale unico per illustrare alle aziende i vari strumenti a loro disposizione; una maggiore facilità di accesso al credito per le aziende con gli accordi di filiera nei settori aerospaziale, agroalimentare, difesa e ingegneria; uno sviluppo crescente della cooperazione internazionale che può fungere da ulteriore leva di sviluppo all'estero per le aziende del Paese. In merito, l'AD Fabrizio Palermo ha specificato inoltre come il sostegno all'export e all'internazionalizzazione delle aziende rappresenti "una leva di sviluppo importante per il Paese". È quindi necessario mettere in campo tutte le misure possibili in grado di rafforzare il supporto all'export non solo delle grandi aziende, ma soprattutto per le PMI e le Mid-Cap. Infine l'AD e DG di CDP ha ringraziato il governo per aver annunciato il rifinanziamento del fondo 394, gestito dalla controllata Simest, istituito a supporto dell'internazionalizzazione delle PMI.

Auro Palomba ai vertici della classifica 2019 di MergerLinks

Auro Palomba al primo posto della classifica 2019 'Top PR Consultants' per l'area Emea di MergerLinks. Il provider compila ogni anno una importante graduatoria di advisor attivi nelle operazioni di M&A nel mondo.
Auro Palomba

Auro Palomba primo nella classifica 2019 di MergerLinks

Auro Palomba, Presidente e fondatore nel 2001 di Community Group, conquista il primo posto nella classifica 2019 'Top PR Consultants' per la zona Emea (Europa, Middle East e Africa) di MergerLinks. Il provider di servizi e intelligence in ambito finanziario stila ogni anno una delle più importanti graduatorie di advisor operativi nelle operazioni di fusione e acquisizione sullo scenario mondiale. Community Group, il cui focus di attività è incentrato da quasi due decenni sul reputation management, è la sola realtà italiana presente in classifica. Come ricorda una nota, nel corso dell'anno appena trascorso il gruppo ha seguito nove operazioni per un ammontare totale di circa 42,2 miliardi di euro. Fra queste, vale la pena menzionare la fusione FCA-PSA. Con uffici a Milano, Roma e Treviso, Community è una realtà multidisciplinare che ha allargato il ventaglio della propria offerta alle competenze collegate alla formazione (Community Media Training & Public Speaking), alla comunicazione online (Community Digital), ai Public Affairs (Community Public Affairs) e all'ambito di analisi e ricerca (Ufficio Studi Community). Inoltre nel 2018 il Gruppo guidato da Auro Palomba ha creato la prima joint venture nel contesto italiano tra comunicazione tradizionale e digitale (Reputation Science), in collaborazione con Reputation Manager di Andrea Barchiesi.

Auro Palomba: la carriera nella comunicazione istituzionale e aziendale

Attualmente uno dei più importanti consulenti professionali nell'ambito della comunicazione aziendale e istituzionale, Auro Palomba avvia il proprio percorso professionale come giornalista, scrivendo di economia per titoli di primo piano della carta stampata come Il Giornale e Il Messaggero, e giungendo in seguito alla direzione degli uffici comunicazione di alcuni gruppi finanziari. Nel 2001 lancia Community Group, società attiva a 360 gradi nella gestione reputazionale, facendola diventare leader di mercato. È membro dell'Advisory Board di Save the Children Italia, docente di comunicazione e membro della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze della Camera dei Deputati. È consigliere delle Nazioni Unite presso l'International Center for Science and High Technologies e fa parte del Comitato Scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba è stato insignito nel 2019 del premio come miglior comunicatore strategico nell'ambito de Le Fonti Awards 2019.

Anna La Rosa, la carriera nella comunicazione della professionista

Anna La Rosa ricopre oggi il ruolo di Managing Director per yourNEXT, società di comunicazione strategica nata nel 2018 in seno a yourGROUP. Volto della famosa trasmissione "TeleCamere", oltre ad essere una giornalista professionista riconosciuta, è anche un'esperta di informazione medico-sanitaria.
Anna La Rosa

Anna La Rosa, dalla laurea in Pedagogia al primo incarico RAI

Spesso inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia, Gerace è un piccolo gioiello medievale che si trova all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte, in Calabria. È in questo paesino di circa 2.600 abitanti che è nata Anna La Rosa, uno dei personaggi televisivi italiani più conosciuti, creatrice e conduttrice di programmi RAI come "TeleCamere", "Mio Capitano" e "Storie". Da qualche anno la giornalista professionista ha deciso di dedicarsi al settore della consulenza, puntando ovviamente alla comunicazione strategica e istituzionale, forte delle numerose esperienze pregresse. Laureata in Filosofia e Pedagogia, entra come giornalista professionista in Adnkronos, nota agenzia stampa italiana, dove si occupa di cronaca parlamentare. Le sue capacità vengono riconosciute dal Ministero del Lavoro, che la vuole come Capo Ufficio Stampa dal 1983 al 1987, mentre l'anno successivo è Responsabile Ufficio Stampa alla Camera dei Deputati per il gruppo PSI. Il 1991 è l'anno in cui ha inizio quello che per Anna La Rosa sarà un percorso ventennale nella RAI: il primo incarico è nella redazione politica del TG2, che la vedrà diventare poco dopo Caporedattrice.

Tra conduzioni RAI e yourNEXT, le tappe della carriera di Anna La Rosa

Ormai inserita a pieno titolo nel servizio pubblico radiotelevisivo italiano, nel 1995 Anna La Rosa è Responsabile della struttura "Società, Informazione e Speciali" di Rai2. Nasce quindi "TeleCamere", trasmissione di approfondimento politico ed economico, della quale è autrice e conduttrice, che andrà in onda fino al 2016. Un format di successo che viene replicato poco dopo con "TeleCamere Salute", dedicato all'informazione medico-sanitaria: un settore conosciuto dalla giornalista, membro della Fondazione "Cure Focus Research Alliance" e collaboratrice della rivista scientifica statunitense "CellR4". Continua intanto l'ascesa in RAI: dal 2001 al 2007 è Direttore di Rai Parlamento, mentre nel 2005 è protagonista della nascita di "Alice Nel Paese delle Meraviglie", talk-show di economia e politica in onda in prima serata. Esperta riconosciuta, collabora con l'Università di Tor Vergata e Luiss, rispettivamente come docente di giornalismo politico e televisivo. Conclusasi l'esperienza in RAI, nel 2018 Anna La Rosa decide di partecipare alla fondazione di yourNEXT, assumendo il ruolo di Managing Partner: la società di yourGROUP nasce per offrire servizi di consulenza nel settore della comunicazione. Grazie alla sua esperienza giornalistica e al contributo dato alla divulgazione del sapere in tutte le sue forme, ha ricevuto diverse onorificenze, come il Premio Marisa Bellisario e il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo.

mercoledì 18 marzo 2020

DigitEconomy.24, Elisabetta Ripa: l’editoriale dell’AD sui progetti di Open Fiber

"Rete pubblica in fibra è orgoglio dell'Italia": in un editoriale per DigitEconomy.24 l'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa auspica in scelte coraggiose e lungimiranti a sostegno del progetto che nel 2020 arriva a una "fase cruciale".
Elisabetta Ripa

L'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: il 2020 anno cruciale, il piano Bul senza pari in Europa

"Una rete pubblica a prova di futuro che offre uno spazio innovativo e neutrale per lo sviluppo sicuro e protetto dei servizi cloud nel territorio nazionale a vantaggio di tutte le famiglie e le imprese": un progetto "di cui l'Italia deve essere orgogliosa" scrive Elisabetta Ripa , AD di Open Fiber, nel suo intervento su DigitEconomy.24. E invita in questa prospettiva a supportare le scelte di policy "con una visione coraggiosa", dal momento che il 2020 si profila come "un anno cruciale" per più motivi: innanzitutto "il Governo ha condiviso la necessità di semplificare l'articolata burocrazia" e "si è impegnato a sensibilizzare tutti gli attori coinvolti affinché ci sia una risposta veloce e uniforme alla richiesta delle necessarie autorizzazioni". E ancora, spiega Elisabetta Ripa, il Cobul, Comitato per la banda ultra-larga, ha "messo mano al completamento delle misure previste dall'Agenda digitale, avviando da un lato le attività per lanciare un'operazione di infrastrutturazione nelle cosiddette aree grigie e dall'altro per utilizzare i fondi Ue (1,3 miliardi di euro) allocati sin dal 2017 dal Cipe per una politica di sostegno alla domanda su reti di nuova generazione e a 'prova di futuro', attraverso il meccanismo dei voucher. Entro l'anno il Parlamento deve recepire il nuovo codice europeo delle tlc" che, tra l'altro, definisce "il modello dell'operatore neutrale o wholesale only (quello adottato da Open Fiber)". Passaggi decisivi che rappresentano "una grande opportunità".

Open Fiber per una rete pubblica in fibra a prova di futuro: le considerazioni dell'AD Elisabetta Ripa

"L'Italia, con il grande piano Bul, è stata in grado di avviare un progetto che non ha pari in Europa per dimensioni e tempi perché rilevante era il divario da recuperare" evidenzia nel suo intervento su DigitEconomy.24 Elisabetta Ripa. E aggiunge: "È necessario che le scelte di policy siano ancorate a solidi riferimenti strategici, con una forte determinazione a raggiungere gli obiettivi di veloce modernizzazione di cui il Paese ha bisogno anticipando l'offerta e gli investimenti e che quindi siano supportate da una visione coraggiosa e lungimirante finalizzata al completamento di una nuova rete di accesso pubblica in fibra ottica, a cui Open Fiber sta già lavorando sulla base dei bandi Infratel". Il riferimento citato dall'AD è "la Comunicazione europea del settembre 2016 sulla "Gigabit society" che - traguardando il 2025 - indica l'obiettivo di 1 Gbps per il 100% di aziende, pubbliche amministrazioni, stazioni ferroviarie e aeroporti, 100 Mbps per il 100% delle abitazioni, incluse quelle rurali, con possibilità di upgrade fino a 1Gbps". Nel contribuire alla costruzione della "rete pubblica a prova di futuro", Open Fiber guarda quindi a diversi progetti indicati da Elisabetta Ripa: "Intende allargare il perimetro delle sue attuali attività all'ingrosso ad aziende e abitazioni ricomprese in alcune aree grigie (per le quali l'orientamento del policy maker è già allineato agli obiettivi della "Gigabit society"), mentre è da sempre strutturata per garantire il necessario rilegamento (backhauling) in fibra dell'infrastruttura del 5G, così come delle stazioni radio base per l'Fwa di cui farà utilizzo nella sua rete, come rappresentato nell'architettura proposta nelle gare Infratel, che è risultata dal punto di vista tecnico superiore a quella dei suoi competitors".

Roberto Casula, la carriera del manager

Roberto Casula è un manager del settore energetico che vanta un'esperienza consolidata all'interno di Eni, iniziata nel 1988 in qualità di Reservoir Engineer di Agip, controllata del Gruppo.
Roberto Casula

Il contributo di Roberto Casula per il Gruppo Eni

Classe 1962, Roberto Casula termina i suoi studi laureandosi in Ingegneria Mineraria presso l'Università di Cagliari. Nel 1988 lascia l'isola per recarsi a Milano, dove viene assunto da Agip, controllata del Gruppo Eni, come Reservoir Engineer. È l'inizio di una collaborazione che durerà 30 anni. Nel 1992 la sua prima esperienza all'estero: tramite la consociata Agip Angola Ltd è a Luanda, dove resterà per cinque anni come Chief Development and Production Engineer. Ritorna a Milano durante gli anni della privatizzazione di Eni, per la quale ricopre il ruolo di Development and Production Coordinator, occupandosi soprattutto di operazioni in terra africana e asiatica. Per tre anni è Dirigente e Project Director a Teheran, in Iran, per poi ritrovarsi nuovamente in Italia, a Gela, come Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi. Nel 2005 Roberto Casula ritorna in Africa e per circa dieci anni assume via via incarichi di maggiore responsabilità: Managing Director di Eni Nord Africa BV, Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana, Presidente delle tre consociate nigeriane di Eni Abuja e infine Executive Vice President per l'Africa e il Medio Oriente.

Il "trilemma dell'Energia" spiegato da Roberto Casula

La pluriennale esperienza dell'ingegnere Roberto Casula, con un focus sui Paesi africani e mediorientali, lo ha portato a definire quello che egli stesso chiama il "trilemma" dell'energia. Per l'esperto il settore deve interrogarsi e cercare soluzioni efficienti per affrontare tre questioni fondamentali riguardanti la produzione: sicurezza, equità e sostenibilità ambientale. In un mondo dove ormai il classico paradigma dell'energia (esplorazione, produzione, esportazione) sta giungendo alla sua conclusione, l'obiettivo principale è "reinventarsi", sfruttare le innovazioni e la creatività per trovare modi alternativi in modo da fronteggiare i pericoli del cambiamento climatico. Ma ancor prima, bisogna aiutare Paesi come quelli africani ad avvicinarsi alla transizione energetica. Basti pensare che, con poco più del 15% della popolazione mondiale, il continente africano consuma ad oggi solo il 5% dell'energia prodotta: senza infrastrutture adeguate e accesso alle energie pulite, l'Africa rischia di pagare a caro prezzo le conseguenze ambientali causate dal disinteresse dei Paesi OCSE. Un settore su cui puntare ad esempio è l'energia solare: per quanto possa sembrare banale, Roberto Casula sottolinea che ancora oggi, con le potenzialità infinite dovute alle caratteristiche del territorio, pochissime multinazionali del settore e Paesi esteri si sono impegnati a coadiuvare i Paesi africani nella costruzione di infrastrutture che possano portare, oltre ai benefici ambientali, anche un aumento dell'accesso all'energia.

mercoledì 11 marzo 2020

Anna La Rosa: dalla televisione all’attività di volontariato e pedagogia

Anna La Rosa è attualmente Managing Director di yourNEXT, realtà di comunicazione tra aziende e mondo istituzionale. Giornalista, docente universitaria e presentatrice televisiva, porta avanti attività pedagogiche e come volontaria presso diverse ONLUS attive nella protezione minorile.
Anna La Rosa

Anna La Rosa: i primi impieghi e gli incarichi attuali (yourNEXT)

Anna La Rosa è nata in Calabria, a Gerace. Laureata in Filosofia e Pedagogia, ha ottenuto il tesserino come giornalista professionista nel 1988. Dal 1994 opera nell'informazione medico-scientifica e sanitaria, occupandosi in particolar modo di pedagogia e psicologia dell'età evolutiva. Ideatrice e conduttrice di diversi programmi televisivi, attualmente insegna in qualità di Professore associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma. Inoltre, è docente di Giornalismo Televisivo all'Università LUISS Guido Carli e ha tenuto corsi di Giornalismo Politico presso l'Università Statale di Tor Vergata. Ricopre il ruolo di Responsabile comunicazione e rapporti istituzionali alla "Cure Focus Research Alliance" in Florida ed è collaboratrice per il magazine statunitense di carattere scientifico CELLR4. Anna La Rosa è Managing Director di yourNEXT, società che porta avanti una nuova tipologia di comunicazione, analisi e definizione degli interessi particolari e di dialogo con le istituzioni. Tale particolare metodo mira a superare i compartimenti in cui questo tipo di attività spesso giacciono, con il fine ultimo di aumentare l'interazione tra i differenti settori aziendali e pensare progetti di comunicazione focalizzati sugli interessi strategici aziendali.

Anna La Rosa: il piccolo schermo e il volontariato

Con il debutto giornalistico dentro Adnkronos, Anna La Rosa arriva in seguito alla TV pubblica all'inizio degli anni '90, più precisamente alla redazione politica del Tg2, di cui diventa caporedattore nel 1995. Sono diversi i programmi che concepisce in un'ottica di forte innovazione: tra questi sono degni di nota "Tvzone - Raccolta Differenziata", "Stazione Centrale", "Mio Capitano", "Storie" e "Go Cart", contenitore interattivo destinato ad un pubblico giovane. Snodo centrale della sua carriera professionale è però "TeleCamere", rotocalco d'informazione politica, parlamentare ed economica che racconta le istituzioni del Paese attraverso i suoi ospiti politici. Come autrice e presentatrice del format, Anna La Rosa è stata impegnata per 20 anni alla guida di "TeleCamere", da cui poi nel 1997 è nato anche lo spin-off "Telecamere Salute". La giornalista viene nominata alla vicedirezione di Rai Notte nel 1998, mentre dal 2002 è Direttore di "Tribune e Servizi Parlamentari". È inoltre autrice del programma di informazione "Alice, il paese delle meraviglie". Da sempre coinvolta nella docenza e nella pedagogia, ha creato un asilo nido integrato a Milano basato sugli insegnamenti del metodo Montessori. Nella zona di Quarto Oggiaro ha invece aperto una scuola materna e asilo nido per bambini in condizioni disagiate e portatori di handicap. Infine è impegnata nel volontariato e come pedagogista presso ONLUS e comunità per minori, quale ad esempio l'Istituto di psicopatologia di Roma.

Da Pellegrini S.p.A. alla presidenza dell’Inter: focus sulla carriera di Ernesto Pellegrini

In oltre 55 anni di attività, l'imprenditore Ernesto Pellegrini ha ricevuto diversi riconoscimenti: Cavaliere del lavoro dal 1990, è stato nominato Imprenditore dell'Anno nel 2011 per la categoria Food & Services dal premio Ernst&Young e ha ricevuto l'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano nel 2014.
Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini: le prime esperienze come imprenditore

Ernesto Pellegrini è Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A., società che fonda nel 1965 e che diventa ben presto leader nel settore della ristorazione collettiva e dei servizi di Welfare aziendale (vending, pulizia e sanificazione). Di origini milanesi, l'imprenditore inizia la sua carriera come dipendente amministrativo presso la nota azienda di biciclette Bianchi. In poco tempo, assume la carica di Capo Contabile e successivamente, nel 1965, gli viene affidato il servizio di ristorazione. Il successo nel settore è tale da spingerlo a fondare l'Organizzazione Mense Pellegrini. Grazie al suo lavoro di promozione, viene nominato Presidente dell'Associazione nazionale gestori mense. Ernesto Pellegrini fonda la Pellegrini Catering Overseas SA, diventandone Presidente, nel 1979. Il Gruppo fornisce catering e servizi alberghieri situati in ogni parte del mondo, arrivando fino in Angola e Nigeria. A Peschiera Borromeo avvia invece Central Food, industria di generi alimentari e piattaforma logistica.

Ernesto Pellegrini: i riconoscimenti e l'impegno nel sociale

Cavaliere del lavoro nel 1990, Imprenditore dell'Anno nel 2011 per la categoria Food & Services (premio Ernst&Young), Ernesto Pellegrini ha ottenuto diverse onorificenze nel corso di oltre 55 anni di attività. Nel 2014, è stato insignito dell'Ambrogino d'Oro dal Comune di Milano per meriti imprenditoriali, sportivi e umanitari. È infatti molto attivo anche nel sociale: nel 2013, insieme alla famiglia, ha costituito la Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS per supportare coloro che soffrono in situazioni di disagio. Da qui nasce "Ruben", il ristorante solidale che nel cuore di Milano offre la cena, al costo simbolico di un euro, a circa 300 persone ogni sera, coinvolgendole inoltre in percorsi di reinserimento sociale. Ernesto Pellegrini è conosciuto anche per la sua presidenza della società calcistica F.C. Internazionale (Inter) tra gli anni 1984 e 1995. Durante la sua gestione, la squadra si aggiudica il famoso "scudetto dei record", vincendo una Supercoppa Italiana e due Coppa Uefa.

mercoledì 4 marzo 2020

COVID-19, lo scenario attuale secondo Susanna Esposito, ospite a “Uno Mattina in Famiglia”

Susanna Esposito a "Uno Mattina in Famiglia" ha rassicurato gli italiani: "La rete per le malattie infettive sia nell'adulto che nel bambino è una rete assolutamente consolidata in Italia". Le notizie che vengono rilasciate quotidianamente dimostrano controlli capillari e un'attenzione alta per contenere i contagi.
Susanna Esposito

Susanna Esposito a "Uno Mattina": in Italia controlli capillari

"Sono assolutamente ottimista perché da una parte l'esito dei primi esami e dall'altra la quarantena obbligatoria o volontaria saranno misure adatte a contenere il contagio": Susanna Esposito, ordinario di pediatria all'Università di Parma e Presidente dell'Associazione Mondiale Malattie Infettive e Disordini Immunologici (WAIDID) ci tiene a rassicurare i telespettatori di "Uno Mattina in Famiglia". Ospite della puntata del 22 febbraio, la professoressa ha parlato dello scenario derivante dall'epidemia di Coronavirus, concentrandosi sulla situazione italiana. "Se è pur vero che le autorità sanitarie del nostro Paese sia a livello ministeriale che a livello regionale stanno strettamente monitorando i casi sospetti e i possibili contagi, è anche vero che la rete per le malattie infettive sia nell'adulto che nel bambino è una rete assolutamente consolidata in Italia. Ciò significa che il lavoro congiunto con il raccordo del Ministero della Salute e della Protezione civile che vede coinvolto l'Istituto Superiore di Sanità, gli Assessorati Regionali e le autorità sanitarie ospedaliere e territoriali, fa sì che i controlli in questo caso siano capillari". Susanna Esposito ha sottolineato che le informazioni diffuse quotidianamente dimostrano che i controlli nel nostro Paese sono serrati e accurati. "Non dimentichiamoci che già nel 2016, ad esempio, proprio il mio gruppo aveva identificato un Coronavirus al momento nuovo in Italia, l'HK1, di provenienza dalla Cina senza che il paziente e i suoi contatti vi fossero stati. Queste possibilità di trasmissione misconosciute o comunque non facili da ricostruire dal punto di vista della catena del contagio sono eventualità note".

Susanna Esposito: nessun particolare allarmismo per bambini e donne in gravidanza

In qualità di pediatra, Susanna Esposito è stata intervistata anche sui pericoli e sui rischi che il contagio può comportare nei confronti dei più piccoli e delle future madri. "Da pediatra so che molte mamme e future mamme sono preoccupate. La gravidanza di per sé è un periodo fisiologico ma particolare, in cui effettivamente esiste un pericolo maggiore di contrarre infezioni". La professoressa non ha comunque evidenziato la necessità di porsi con particolare allarmismo per la situazione Coronavirus, che non ha una differente incidenza durante le gravidanze e non è più contagioso nei bambini. Ma in generale, a che punto siamo di questa epidemia? Cosa dobbiamo aspettarci? "Stiamo fronteggiando una seconda fase", ha dichiarato Susanna Esposito, "successiva a quella dell'importazione. Oggi ci troviamo di fronte ad una nuova realtà epidemiologica. Qualora ci sia un dubbio da parte del singolo paziente, è importante chiedere consiglio ai numeri d'emergenza predisposti".

Pompeo Pontone, l’esperto di Capital Markets tra Italia, Irlanda e Regno Unito

Derivati, formule statistiche, analisi predittive: Pompeo Pontone è un esperto in Quantitative Finance che vanta un curriculum di rilievo nella capitale mondiale del settore finanziario e negli istituti bancari più importanti d'Italia.

Da Analista di Ricerca a Investment Specialist: tutte le tappe della carriera di Pompeo Pontone

Forte della laurea con lode in Economia conseguita presso l'Università Bocconi di Milano e di un Master in Quantitative Finance al Birkbeck College di Londra, nel 1995 Pompeo Pontone entra in Stone & McCarthy Research Associates come Analista di Ricerca. Dopo l'esperienza londinese, viene assunto da Unicredit (allora Credito Italiano) con il ruolo di Fixed Income Analyst, per poi andare in Irlanda dove gli viene offerta la posizione di Vice President e Senior Fund Manager alla Pioneer Investments. Continua in seguito a collezionare esperienze che confermano il suo talento nel settore del Capital Markets: nel 1999 è Director - Co-Head of Credit Portfolios & Asset Management per Intesa Asset Management, passando poi al Gruppo Fineco come Managing Director - Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management. Il 2002 è l'anno di una nuova avventura londinese che vede Pompeo Pontone Managing Director - Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Proprietary Trading per BMPS. Prima di intraprendere la carriera come consulente, nella capitale britannica ricopre prima fino al 2012 il ruolo di Managing Director - Head of Alternative Investments and Asset Management per ALTIAM - Amstel Securities LLP, per poi essere nominato Senior Financial Advisor presso la Method Investments & Advisory Ltd.

FinTech, Private Equity e Data Science: le nuove frontiere finanziarie di Pompeo Pontone

Come ogni settore, anche quello degli investimenti è soggetto a continui mutamenti: lo sa bene Pompeo Pontone, che dopo una proficua attività come esperto in Finanza Quantitativa, ha deciso di utilizzare le sue conoscenze dedicandosi a progetti innovativi. Forte delle sue competenze in Data Science e spinto anche da una innata passione per l'informatica, attualmente si dedica allo studio di FinTech. La "Tecnologia Finanziaria" è una realtà che i non addetti ai lavori sfruttano ormai quotidianamente, come ad esempio ogni volta che si affidano allo smartphone per pagare un servizio o un prodotto. Tuttavia Pompeo Pontone è attivo anche in progetti più "tradizionali", come quelli di Private Equity. Come si evince dal nome, si tratta di operazioni finanziarie che coinvolgono società non quotate in borsa. La particolarità di questa tipologia di investimenti è quella di puntare a realtà come start up o società con un forte potenziale di crescita ma flussi di cassa negativi.

martedì 3 marzo 2020

“Mela d’oro” a Elisabetta Ripa: la premiazione in Quirinale

Elisabetta Ripa è alla guida di Open Fiber da gennaio 2018 in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Di recente ha ricevuto il riconoscimento "La Mela d'oro", facente parte del Premio Marisa Bellisario, ricevuto in Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica.
Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa riceve "La Mela d'oro"

"Si tratta di un riconoscimento prestigioso che voglio condividere con le tante colleghe che ogni giorno si impegnano, in Open Fiber e in molte altre realtà, per raggiungere i propri obiettivi professionali e personali". Così si è espressa Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber. La manager si è aggiudicata "La Mela d'oro", un riconoscimento importante per le donne che si sono distinte nelle istituzioni, nella professione, nella scienza, nel mondo accademico, nell'economia e nel sociale, sia a livello nazionale che internazionale. "La Mela d'oro" fa parte del Premio Maria Bellisario: Elisabetta Ripa l'ha ottenuto nella categoria Management. La manifestazione, giunta ormai alla sua XXXI edizione, richiama l'attenzione di politica, imprenditoria ed istituzioni, che sono spinte a riflettere su idee e progetti innovativi che promuovano e sostengano l'affermazione di professionalità femminili in ambito nazionale ed internazionale. Durante la premiazione è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è congratulato con le vincitrici durante la cerimonia al Quirinale.

Elisabetta Ripa: il profilo professionale

Elisabetta Ripa è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber. Opera inoltre nel Consiglio di Amministrazione e nel Comitato Strategie di Autogrill S.p.A. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma, ha perfezionato il suo iter formativo all'estero: si è recata a Fontainebleau per prendere parte al Master in Gestione Operativa organizzato dall'INSEAD. La sua carriera si avvia nel 1988 in PromoMedia Italia, mentre nel 1990 entra in Telecom Italia: è l'inizio di un lungo percorso all'interno del Gruppo che la porta a ricoprire incarichi di crescente responsabilità, fino alle aree di Business Development, Sviluppo Internazionale e Finanza. Elisabetta Ripa diventa Responsabile della Divisione Consumer Mobile di TIM nel 2011, mentre nel 2013 assume l'incarico di Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle. Si trasferisce in Argentina nel 2015 per ricoprire la carica di Chief Executive Officer in Telecom Argentina S.A., occupandosi di coordinare il processo di cessione della società leader di settore in Sud America. Tra il 2016 e il 2017 è Amministratore Indipendente di Open Fiber, per poi diventarne AD nel gennaio 2018.

lunedì 2 marzo 2020

Danieli Digi&Met, all’Università di Udine il laboratorio del Gruppo di Gianpietro Benedetti

Il Polo scientifico dell'Università di Udine sarà la sede del futuro Uniud Lab Village, un concentramento di laboratori di ricerca e sviluppo in sinergia con le imprese del territorio: Gianpietro Benedetti, Amministratore Delegato di Danieli, ha sostenuto e presenziato alla nascita di Digi&Met.
Gianpietro Benedetti

"Un progetto che mira alla competitività": Gianpietro Benedetti commenta il nuovo Lab Village

Internet of things, cybersecurity, machine learning: sono alcune delle tematiche al centro del nuovo UniUd Lab Village, l'area dell'Università di Udine dedicata a laboratori didattici e sperimentali in collaborazione con imprese del settore. Tra queste il Gruppo Danieli, che il 7 febbraio ha inaugurato nello spazio di Via Sondrio Digi&Met: all'evento il Presidente e Amministratore Delegato Gianpietro Benedetti ha illustrato il primo laboratorio del polo tecnologico, che aprirà entro la fine dell'anno. "Uniud Lab Village - ha detto il rettore dell'Università di Udine Roberto Pinton - può diventare un punto di riferimento e un modello a livello regionale. Un modello capace di far crescere l'università, le imprese, gli studenti e il territorio". Realizzato con i contributi e il supporto di Fondazione Friuli e Regione Friuli Venezia Giulia, il progetto nato all'interno del Polo scientifico dell'Università vedrà la partecipazione di tre Dipartimenti di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (DMIF), Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A) e Politecnico di ingegneria e architettura (DPIA). "Un luogo - ha commentato Gianpietro Benedetti - che potrà contribuire a creare cultura e valore aggiunto, indispensabili oggi per essere competitivi, anche nei confronti dei Paesi che si stanno affacciando sul mercato. Un progetto capace, inoltre, di insegnare un metodo positivo ai giovani per introdurli nella loro attività professionale". L'iniziativa ha l'obiettivo di preparare gli studenti ad affrontare al meglio le tematiche del futuro, come la gestione dell'ambiente, energia, analisi sensoriale degli alimenti, mixed and augmented reality etc., il tutto attraverso innovativi laboratori didattici e di ricerca. Oltre Danieli, contribuiranno la start up ICT DataMind srl, il Lab misto DMIF - beanTech srl e DIH - Digital Innovation Hub.

Danieli e Università di Udine, il Gruppo di Gianpietro Benedetti presenta il primo laboratorio "privato"

Primo spazio inaugurato dell'UniUd Lab Village, il laboratorio Digi&Met è un prodotto nato dalla collaborazione tra l'Università di Udine e il Gruppo Danieli presieduto da Gianpietro Benedetti: "Per la prima volta in Italia - ha dichiarato l'Executive Vice President di Danieli Automation R&D, Marco Ometto - assistiamo all'avvio di un laboratorio privato all'interno dell'università. Questo aiuterà a capire le esigenze del mercato e a dare le risposte che servono a far funzionare le imprese". Digi&Met sarà uno spazio dedicato in particolare alla fabbricazione dei metalli, visto il know-how della Danieli nel settore, al quale si andrà ad aggiungere la ricerca universitaria a stretto contatto. A coadiuvare gli studenti durante le attività sperimentali gli esperti della Danieli Automation, che affronteranno le discipline più disparate, dalla robotica alla modellazione numerica. Il Gruppo di Gianpietro Benedetti punta quindi a rinforzare il rapporto tra impresa e università, impegnandosi in prima persona nell'integrazione ormai fondamentale tra i centri di conoscenza e i poli produttivi territoriali.

Nicolò Zanon all’Istituto Brera-Lagrange per “Viaggio in Italia” della Corte Costituzionale

"Viaggio in Italia - La Corte Costituzionale nelle scuole" è un progetto nato per diffondere e consolidare la cultura costituzionale per mezzo della conoscenza, del dialogo e dell'ascolto reciproco, e per cercare di "far uscire" la Corte Costituzionale dal Palazzo della Consulta, l'edificio in cui ha sede. Con questi obiettivi Nicolò Zanon, giudice della Corte Costituzionale e Ordinario di Diritto Costituzionale, ha partecipato all'incontro tenuto a Milano nell'Istituto Superiore Brera-Lagrange.
Nicolò Zanon

L'incontro di Nicolò Zanon con gli studenti a Milano

Il progetto "Viaggio in Italia - La Corte Costituzionale nelle scuole" è un'iniziativa promossa dalla Corte Costituzionale e sostenuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Nato nel 2018, il progetto è alla seconda edizione e prevede un ciclo di incontri tra giudici costituzionali e giovani che frequentano gli istituti di istruzione superiore. Nel corso dell'incontro tenuto a Milano il 31 gennaio è intervenuto il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon che, dopo una breve lezione introduttiva dedicata ai valori di uguaglianza, giustizia e libertà, ha dialogato con i ragazzi e risposto alle loro domande sul tema dei poteri della Corte Costituzionale e sul suo ruolo nell'ambito di un regime democratico. "Sono venuto per ascoltare", ha detto il Giudice all'inizio del confronto con gli studenti, durante il quale è emersa la crucialità del ruolo ricoperto dalla Corte Costituzionale, che, grazie al "tremendo potere" da essa detenuto, è in grado di cancellare leggi che esprimono la volontà politica di un Parlamento eletto democraticamente dai cittadini. "A volte, nelle decisioni più delicate, si sente un brivido", ha dichiarato Nicolò Zanon, rivelando, quindi, la consapevolezza dell'importanza del proprio ruolo e di quello dei suoi colleghi Giudici. Il Giudice, poi, ha proseguito il dibattito con gli studenti sottolineando la rilevanza del concetto di democrazia, del rispetto verso gli altri e della tutela del libero confronto delle idee. Ha lasciato un importante insegnamento su quanto sia significativo il confronto con le idee altrui: "Tante volte sono entrato in camera di consiglio con una convinzione e dopo il confronto con i colleghi l'ho modificata".

Nicolò Zanon, il profilo professionale del Giudice Costituzionale

Giurista e Ordinario di Diritto Costituzionale, Nicolò Zanon è attualmente Giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, avvenuta nell'ottobre 2014. Nato a Torino nel 1961, si è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato presso l'Università della sua città. In seguito, ha conseguito il titolo di Dottore in Ricerca in Diritto Comparato presso l'Università di Firenze. La sua carriera universitaria prosegue nel 1991 come ricercatore nella Facoltà di Scienze Politiche di Torino, cui segue, per alcuni anni, un contratto di insegnamento in Istituzioni di Diritto Pubblico presso l'Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida presso la Corte Costituzionale, mentre l'anno seguente viene nominato componente del "Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale". Dal 1996 al 1997 è professore associato presso l'Università di Padova, in seguito professore associato presso l'Università di Milano-Bicocca e infine ordinario presso l'Università degli studi di Milano ("Statale"). Dal 2000 al 2010 è stato membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La sua carriera prosegue nel 2009 con i prestigiosi incarichi di componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa e, dal 2010, quello di componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura in seguito ad elezione ad opera del Parlamento in seduta comune. Ricopre tale carica fino al 2014, anno in cui viene nominato Giudice della Corte Costituzionale. Nel 2017 Nicolò Zanon è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.